Monopoli: Liberare le spiagge dalla posidonia

Autore Gianni Catucci | mer, 28 giu 2017 | 1321 viste | Monopoli Posidonia Pulizia-Spiagge-Libere

Siamo andati a verificare lo stato delle spiagge libere di Monopoli, dove è in corso lo sgombero della posidonia. Vediamo qual'è la situazione.


Situazione a macchia di leopardo per la pulizia di spiagge e arenili liberi di Monopoli. Il 22 giugno scorso un comunicato dall’amministrazione comunale annunciava l’avvio degli interventi di rimozione della posidonia spiaggiata sul litorale, depositatesi in seguito alle mareggiate dell’altro fine settimana. In particolare gli interventi, recita sempre la comunicazione,  riguardavano le spiagge libere, non oggetto di concessione. Dette operazioni di sgombero dell’alga marina  sono effettuati dalla ditta Ecologia Falzarano, azienda che com’è noto si occupa della raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Sempre il medesimo comunicato affermava che la rimozione è già stata eseguita su una serie di spiagge. E che sarebbe stata assicurata anche allle spiagge a nord della città: Cala Susca e Cala Verdegiglio. Oggi 28 giugno siamo andati  verificare la situazione. Partendo da nord. A Cala Susca situazione drammatica. La posidonia ha invaso praticamente la battigia e buona parte della spiaggia. Impossibile la balneazione. Bagnanti abituali di quella bella cala ci riferiscono che la situazione si trascina dall’inizio di giugno. Quindi le recenti mareggiate possono solo aver aumentato la quantità di alghe. Cala dunque deserta e bagnanti che hanno preso d’assalto e affollato la vicina Cala Monaci, dove invece lo stato dei luoghi è in buone condizioni. Spostandoci più a sud si nota che  posidonia ancora da rimuovere è presente Cala Verdegiglio. Pulita dalle alghe è invece è la caletta zona ex Clio. Con i bagnati incuriositi dalla presenza delle telecamere. Il tour si conclude a Cala Portavecchia, dove la spiaggia di uno dei luoghi simbolo della città è in discrete condizioni. Piccoli mucchi di posidonia sono presenti sull’arenile vicino al tratto delle mura di cinta, ma si tratta quasi certamente degli effetti delle mareggiate delle ultime ore.

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