Il consigliere di minoranza di Polignano a Mare sulla seduta del consiglio comunale.
A sostegno del candidato Giuseppe Lovascio
La professionista ai microfoni di Canale 7 dice la sua verità sulla sua rimozione dalla giunta comunale
Le motivazioni diffuse in una nota
L'attuale vicesindaco guiderà una coalizione prettamente di centrodestra
L'evento è stato organizzato dall'onorevole Michele Picaro
Accordo unanime al tavolo di coalizione: domani attesa la ratifica ufficiale. L’ex assessore all’Ambiente, attivista e docente universitario, guiderà una coalizione che punta a sintetizzare le undici liste in partenza.
Prima seduta del 2026 della massima assise cittadina.
I sei firmatari rispediscono al mittente la definizione di "dilettantismo politico"
Per poter portare la mozione in Consiglio comunale, serviva la firma di 7 consiglieri. Hanno firmato in 6. Sul caso Calabrese, Colonna spiega come "sia aperto un confronto in maggioranza e che i vari passi siano stati effettuati, compreso il ritiro delle deleghe".
L'iniziativa è stata promossa dalle associazioni Demos e La giusta causa.
Dopo le polemiche suscitate dall’uscita di due comunicati stampa.
"Questa città merita di più che operazioni da piatto di lenticchie", tuona la consigliera comunale di opposizione.
La consigliera comunale di opposizione crtitica nei confronti della maggioranza di governo cittadino.
Virginia Dibello prende il posto in Giunta di Stella Stefanelli, che si è dimessa a dicembre. Giandomenico Laera entra in Consiglio comunale
Il consigliere sottolinea poi come la foto risalga a “diversi anni fa” e non rappresenti più il percorso politico che sostiene di aver intrapreso: «Non corrisponde ai valori che mi hanno accompagnato negli ultimi anni, in un cammino rinnovato nei principi essenziali».
Silva Contento: “ La maggioranza non esiste più: commissioni in tilt e città ferma al palo”.
Xylella e crisi idrica tra i tempi principali affrontati
Secondo QUARK, Sinistra Italiana e Rifondazione Comunista, la città ha bisogno di un progetto politico solido e riconoscibile, non di aggregazioni costruite unicamente per sommare voti o sconfiggere un avversario.
Dopo il via libera della Consulta, applicata per la prima volta la legge regionale