Appalti truccati alla Asl Bari: chiesti altri sette arresti:

Autore Alfonso Spagnulo | ven, 16 ott 2026 17:11 | 12 viste | Bari Monopoli Tangenti Asl Indagini

Nell'inchiesta anche lavori effettuati al San Giacomo di Monopoli 

BARI - C’è un altro, e finora presunto, giro di mazzette in cambio di appalti nella Asl di Bari alla base delle sette richieste di arresto fatte dalla Procura di Bari nei confronti di imprenditori e dipendenti dell’azienda sanitaria. Le accuse, contestate a vario titolo, sono quelle di corruzione, falso, ricettazione e subappalto illecito, e riguardano alcuni lavori nelle strutture sanitarie (tra le altre) di Monopoli, Putignano e Palo del Colle.  La Procura ha chiesto i domiciliari per i dipendenti della Asl Teodosio Franco e Nicola Sicolo, i dipendenti di Sanitaservice Gianmichele L’Abbate e Francesco Losacco e gli imprenditori Nicola Loporcaro e Giuseppe Mastropasqua, oltre che per Nicola Menolascina. Il gip Giuseppe Montemurro ha convocato i sette per il 26 e il 27 ottobre per l’interrogatorio preventivo, al termine del quale dovrà decidere se disporre o meno la misura (e, nel caso, quale misura) e dovrà decidere anche sulla richiesta di cinque provvedimenti di divieto a esercitare la professione e un’interdizione da un pubblico ufficio. L’indagine prende origine da quella per cui, nel novembre 2024, in 10 furono arrestati per un presunto giro di mazzette di cui avrebbero fatto parte i funzionari della Asl Nicola Iacobellis, Nicola Sansolini e Concetta Sciannimanico, oltre a vari imprenditori. Nel filone che ha portato alle sette richieste di arresto, tra gli episodi contestati, c’è quello per cui Franco, dipendente dell’Area gestione tecnica della Asl, avrebbe affidato dei lavori (da svolgere a Monopoli ovvero i nuovi ambulatori e reparti di cardiologia al San Giacomo e Putignano) alla ditta di Minafra, in cambio di una vetrata dal valore di 10mila euro per la propria abitazione.

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