Molte amministrazioni imiteranno Monopoli con un'apposita delibera
MONOPOLI - Il fronte del No dei Comuni del Sud Est barese contro il progetto dell’oleodotto a Monopoli passerà dai singoli Consigli comunali. Saranno le assisi cittadine a esprimersi sul tema all’ordine del giorno. Un passaggio necessario dopo la nascita, appunto, di un fronte comune, istituzionale e politico, per contrastare il progetto dell’oleodotto e del parco serbatoi del gruppo Marseglia. Nove gli enti del territorio pronti a seguire l’esempio dell’amministrazione monopolitana, che il 28 settembre scorso ha approvato una delibera di contrarietà all’opera. Alberobello, Fasano, Locorotondo, Rutigliano, Modugno, Polignano a Mare, Mola di Bari, Bitritto e Bitetto porteranno presto la questione nei rispettivi Consigli comunali, con l’obiettivo di formalizzare il proprio no e presentare nuove osservazioni al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, nell’ambito della procedura di Valutazione di impatto ambientale attualmente aperta. C’è la volontà di allargare la protesta oltre i confini monopolitani, trasformando la contrarietà all’infrastruttura in una posizione condivisa da un territorio più ampio. Il messaggio è chiaro: l’oleodotto non riguarda soltanto Monopoli, ma investe un’area che condivide lo stesso patrimonio ambientale e paesaggistico, oltre a interessi economici legati al turismo, alle attività produttive e alla valorizzazione della costa. Da qui la scelta di percorrere la strada delle deliberazioni consiliari, sulla scia dell’atto approvato a Monopoli. I Comuni intendono così dare maggiore forza istituzionale alle proprie posizioni e tradurle in nuove osservazioni da sottoporre al Ministero, chiamato a valutare l’impatto ambientale dell’opera.