Giornata internazionale per la riduzione del rischio dei disastri naturali: la situazione a Monopoli

Tanti gli interventi necessari per mettere in sicurezza la città. 

Nel 1989 c’è un desiderio che emerge dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite: quello di inviare un messaggio importante ai Governi di tutti i paesi del mondo per riflettere sulla sempre maggiore frequenza e consistenza con cui si verificano le catastrofi naturali. Nasce così la Giornata internazionale per la Riduzione del Rischio dei Disastri Naturali che si è riproposta negli anni con temi sempre diversi. Per il 2026 è stato scelto "La resilienza inizia a casa" come filo conduttore, ponendo l’accento sul sempre più diffuso problema del dissesto idrogeologico. Ricoprono il 94,5% i Comuni soggetti a questo rischio, insieme a quello di frane o alluvioni, e Monopoli non ne è certamente esente. Basti notare l’ultimo grande crollo: quello di Cala Monaci, che ha riportato alta l’attenzione su un problema che coinvolge tutta la costa da nord a sud. Sempre lungo la zona costiera di via Marina del mondo sono tanti gli sgrottamenti che minacciano la salute pubblica. Anche il Castello di Carlo V è sempre più a rischio, con l’azione incessante del mare che negli anni ha praticamente divorato i frangiflutti presenti arrivando a far saltare interi tratti di pavimentazione e scavando sullo stesso suolo sottostante. I rischi arrivano poi anche in Contrada Capitolo, dove nei pressi del crollo che aveva già interessato Porto Giardino, sono tanti i tratti che minacciano cedimenti, senza dimenticare naturalmente il litorale di Cala Verdegiglio. Tutte queste aree però sono accomunate da un solo elemento, il “rassicurante”, si fa per dire, piazzamento di transenne volte a vietare l’accesso o deviare i percorsi che portano alle stesse. Urgono infatti interventi immediati e concreti affinché la sicurezza sia ancora al primo posto. 

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