In Puglia oltre 200mila persone vivono una condizione di criticità abitativa.
In Puglia si stimano oltre 200mila persone che vivono una condizione di criticità legata alla casa, tra chi ha difficoltà a trovare del tutto una sistemazione abitativa e chi non riesce a far fronte alle spese di affitto. A Bari città il canone medio annuo rispetto al 2018 è cresciuto del 33%. Stessi valori a Lecce. Nel Mezzogiorno un terzo delle famiglie è in affanno perché spende il 30% del proprio reddito per la casa.Il Ministero degli interni ha pubblicato il report degli sfratti convalidati ed eseguiti nel corso del 2025. In particolare, in Puglia sono stati convalidati 2.660 sfratti, di cui 1.487 per morosità e 1.173 per finita locazione . A Bari, rispetto al 2024, l'incremento è del 6,52%, nella BAT dell'8,81. Questa tipologia di sfratti, come sottolineato da Nicola Zambetti, segretario generale Sunia Puglia, è richiesta da proprietari che nell’inseguire la maggior rendita destineranno l’immobile alla locazione breve o b&b con la conseguente espulsione delle famiglie dalle città. Le richieste di esecuzioni in Puglia nel 2025 sono state 4.845 di cui 758 effettuate con l’assistenza della forza pubblica. A Bari il dato certifica 2.992 richieste con 380 svoltesi con l'ausilio della forza pubblica. Nella provincia di Barletta Trani Andria sono state richieste 725 esecuzioni 156 a Lecce su 367 richieste, 25 a Brindisi su 395 richieste, 366 richieste a Foggia, mentre a Taranto ci sono 245 convalide di sfratto di cui 205 per morosità.