Un'opportunità per riscoprire il valore della memoria e delle proprie radici.
Più di 700 luoghi straordinari molti dei quali inaccessibili o poco conosciuti, hanno aperto eccezionalmente, nel weekand appena trascorso, le loro porte in occasione della 15ª edizione delle Giornate FAI d’Autunno, Tra questi anche il Palazzo Marchesale dei Bianchi Dottula di Adelfia. Ad accompagnare i partecipanti lungo il percorso di visita sono state le guide volontarie del FAI, che hanno illustrato la storia del palazzo, le sue caratteristiche architettoniche e le vicende che nel corso dei secoli hanno segnato la vita della comunità. Il palazzo è il risultato di una complessa stratificazione architettonica avvenuta presumibilmente in un arco di circa 700 anni. Il nucleo originario casa-torre fu fatto costruire tra il 1390 e il 1396 da Nicolò Dottula, uno dei primi feudatari di Montrone. Nel 1519 fu acquistato dal patrizio napoletano Giambattista Galioti che provvide ad ingrandirlo. Diventò così un edificio ad uso feudale-fortificato. Dal 1652 al 1696 l'edificio assume una configurazione architettonica tale che da casa castrale-fortificata diventò residenza gentilizia grazie al Marchese Luigi Biachi-Dottula. Il Palazzo dette i natali a Giordano Dei Bianchi-Dottula, secondo marchese di Montrone. Attualmente è di proprietà dei discendenti Carrelli-Palombi. L'iniziativa ha rappresentato non soltanto un momento di scoperta, ma anche un'opportunità per riscoprire il valore della memoria e delle proprie radici.