In pole position la consigliera democratica Silvia Contento ma la priorità è l'unione
MONOPOLI - Se nel centrodestra monopolitano la corsa alla candidatura a sindaco sembra già affollata, nel centrosinistra prevale al momento una linea decisamente più attendista. Una fase di riflessione e confronto interno, nella quale però un nome sembra avere più possibilità degli altri: quello di Silvia Contento. La sua candidatura alle ultime elezioni regionali, l’ingresso ufficiale nel Partito Democratico e il lavoro svolto negli anni in consiglio comunale hanno contribuito a rafforzare il profilo politico e istituzionale della giovane avvocatessa, che può contare anche su interlocuzioni ai massimi livelli regionali, Antonio Decaro in primis. Ma la vera domanda è se sull'eventuale candidatura di Contento riuscirebbe a convergere l'intero centrosinistra. E, soprattutto, se esista oggi un'alternativa in grado di mettere d'accordo tutte le anime della coalizione. Il tentativo di coinvolgere l'imprenditore Leonardo Capitanio non avrebbe prodotto gli effetti sperati, mentre continua la ricerca di una figura possibilmente esterna ai partiti e ai movimenti. Prima ancora del nome, però, il centrosinistra dovrà verificare il grado di compattezza della coalizione e scongiurare eventuali ambizioni personali che potrebbero indebolire il percorso comune. Il Partito Democratico, forte del consenso raccolto alle Regionali, potrebbe rivendicare un ruolo centrale nella scelta del candidato. Ed è proprio per questo che, allo stato attuale, Silvia Contento appare in pole position. Ma Sinistra Italiana, Avs e Manisporche potrebbero avere idee differenti e mettere sul tavolo altri nomi. Resta poi un'altra incognita: quella di Riprendiamoci Monopoli e del consigliere Pietro Brescia. Bisognerà capire se il movimento deciderà di entrare nell'alveo del centrosinistra oppure se, come già accaduto nel 2023, preferirà correre autonomamente. Una partita che dovrà tenere conto di un elemento fondamentale: le elezioni amministrative sono profondamente diverse dalle Regionali. Nel 2028, infatti, non ci sarà un candidato come Decaro a fare da traino alla coalizione. Ecco perché il centrosinistra monopolitano sembra scegliere, almeno per ora, la strada del silenzio e della prudenza. La sfida è tutt'altro che semplice: recuperare un divario politico ed elettorale che dura da circa vent'anni e provare a costruire, questa volta, un'alternativa realmente competitiva.