Fasano ha dato l'ultimo straziante saluto a Simone Convertini

Autore Alfonso Spagnulo | mer, 19 ago 2026 19:20 | 502 viste | Fasano Funerale Simone-Convertini Bersaglieri

Al rito funebre ha partecipato anche una delegazione di commilitoni: per il giovane bersagliere fasanese picchetto d'onore

FASANO - La bara avvolta nel tricolore. Accanto, il picchetto militare. E poi mamma Pina, stretta al dolore per la perdita dell’unico figlio, che continua a baciare la sua fotografia. Attorno a lei papà Orazio, amici, parenti e una comunità intera, unita nell’ultimo saluto a Simone Convertini. Aveva 26 anni il militare fasanese di stanza al 3° Reggimento Bersaglieri di Capo Teulada, morto domenica mattina in un tragico incidente stradale a Masainas, in Sardegna. Nel sinistro è rimasta gravemente ferita anche la sua fidanzata, di 23 anni. A celebrare i funerali, nella chiesa di San Francesco da Paola, è stato don Gino Copertino, che nell’omelia ha invitato tutti a trovare nella fede la forza per affrontare una tragedia difficile da comprendere. Un pensiero rivolto soprattutto a mamma Pina e papà Orazio, distrutti dal dolore per la perdita del loro unico figlio. In prima fila il comandante del 3° Reggimento Bersaglieri, il generale di Brigata Andrea Fraticelli, insieme ad altri ufficiali e graduati del corpo. Presente anche il sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria. Accanto al leggio, la corona inviata dal capo di Stato maggiore dell’Esercito. Pensiero imitato dalla Città di Fasano. In onore di Simone anche la lettura della preghiera del bersagliere. Poi il momento dell’ultimo saluto. Il feretro, portato a spalla dai commilitoni del bersagliere fasanese, è uscito dalla chiesa accolto dal picchetto d’onore. Quindi la consegna ai genitori della bandiera italiana e del caratteristico cappello piumato dei bersaglieri, simboli della divisa e del servizio prestato da Simone. A rendere ancora più toccante quel momento, il volo in cielo di decine di palloncini bianchi. Un gesto semplice e carico di emozione, mentre familiari e amici si stringevano attorno a mamma Pina e papà Orazio. Infine gli applausi della folla per l’ultimo viaggio di Simone verso il cimitero cittadino.

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