Annese: "L’impegno è di ripartire con le famiglie. I ragazzi devono restare al centro”.

Autore Gianni Catucci | mar, 25 ago 2026 11:37 | 116 viste | Monopoli Centro-S.bartolomeo Autismo Sindaco-Annese Attualità

Una nota del sindaco di Monopoli Angelo Annese, dopo le reazioni alla chiusura del centro di riabilitazione di S. Bartolomeo.


“ Ho letto con attenzione alcuni comunicati pubblicati negli ultimi giorni sulla chiusura de La Fiamma sul Ghiaccio. Condivido il dolore delle famiglie. È una ferita anche per me e non solo- . Così il sindaco di Monopoli Angelo Annese, sulle reazioni dopo la chiusura del centro riabilitativo di C.da S.Batolomeo- .

Il percorso che ha portato all’apertura della struttura “La Fiamma sul Ghiaccio”- dice Annese- è stato lungo e complesso.  Subito dopo il finanziamento, abbiamo completato i lavori di adeguamento al Regolamento Regionale, espletato la gara, alla quale ha partecipato una sola ATI, e avviato tutte le procedure per l’autorizzazione al funzionamento, l’accreditamento da parte della Regione Puglia e la contrattualizzazione con la ASL Bari. Nel frattempo- , prosegue Annese -  il quadro normativo  regionale è profondamente cambiato e  definito diversi requisiti strutturali e professionali molto stringenti per i Centri Diurni per l’Autismo. Requisiti giusti, ma che hanno un impatto economico immediato. Per ottenere l’accreditamento, l’ATI vincitrice ha dovuto assumere tutto il personale minimo previsto dal regolamento, anche prima di avere un solo utente. L’ATI queste regole le conosceva sin dall’inizio, le ha accettate partecipando alla gara e sottoscrivendo il contratto. Oggi, probabilmente non avendo raggiunto i numeri di utenza che gli enti preposti avevano prospettato, ha deciso di fermarsi. Questo ha generato costi fissi altissimi a struttura vuota. Una contraddizione che va affrontata a livello regionale. I Comuni dell’Ambito sono stati sempre informati e coinvolti in ogni passaggio.

È fuori dubbio che, come Ambito e come Comune, dopo tutti gli sforzi fatti per aprire, auspicavamo che il centro diventasse un fiore all’occhiello del nostro territorio. Purtroppo non è andata come speravamo. Adesso non serve cercare colpe e strumentalizzare politicamente la situazione. Serve trovare altre soluzioni. Chiedo pubblicamente alla Regione Puglia, al Presidente e all’Assessore competente, di rivedere alcuni aspetti del regolamento, soprattutto sul tema del personale “a vuoto”, per rendere sostenibili questi centri. L’impegno di questa Amministrazione resta quello di ripartire con le famiglie. Garantire personale formato, continuità e dignità ai ragazzi. I ragazzi – conclude il sindaco Annese- devono restare al centro”.


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