Fuga di cervelli: la Puglia è terza in Italia per perdita di laureati

Autore Samuele Rizzi | lun, 24 ago 2026 17:50 | 101 viste | Puglia Laureati Cultura

Alle spalle del tacco dello stivale ci sono solo Campania e Sicilia. 

La Puglia non è una regione per giovani. A testimoniarlo è uno studio della Cgia, Associazione artigiani e piccole imprese di Mestre, che sulla base degli ultimi dati Istat piazza il tacco dello stivale al terzo peggior posto per la fuga dei giovani laureati verso l’estero. Perché se al nord i cervelli partenti sono sopperiti da quelli dei laureati stranieri che si trasferiscono nel bel paese, al sud la situazione rappresenta un vero e proprio bagno di sangue. 11mila è il numero attorno al quale si aggira il deficit di laureati nel mezzogiorno, carente di opportunità concrete per le nuove generazioni. Nel complesso infatti, lo studio premia l'intera nazione con un bilancio positivo che tra il 2019 e il 2024 vede 88mila studenti stranieri tra i 25 ed i 34 anni entranti a fronte dei 78mila italiani partenti. Chi invece è bocciato è il meridione, con nessuna delle proprie regioni in grado di apportare un segno positivo al numero. Solo Campania e Sicilia infatti hanno fatto peggio della Puglia, che piange una perdita di 2581 laureati. Lo studio evidenzia ancora purtroppo un gap importante tra Nord e Sud che dopo anni di battaglie continuano a viaggiare a due velocità. Perché se da una parte si vedono concretamente possibilità di occupazione stabile e di avanzamento di carriera, al Sud, con la Puglia alla terza peggior situazione, resta ancora l’incapacità di valorizzare i propri talenti, di concedere loro opportunità e spazi per emergere e di metterli in condizione di realizzare il proprio futuro. 

Aggiornamenti e notizie