Monopoli - Il sindaco Annese su cattivi odori e una lettera di una dottoressa

Autore Redazione Canale 7 | Thu, 09 Apr 2020 | 1071 viste | Coronavirus Monopoli Sindaco-Annese Attualità

Il primo cittadino monopolitano stasera dal suo profilo social. 

“ Oggi voglio parlarvi di un argomento che esula dal coronavirus, che nasce però da una serie di segnalazioni che ho ricevuto tra ieri e martedì sera.

In tanti mi avete rappresentato la vostra preoccupazione rispetto ad un aleggiante cattivo odore persistente in alcune zone della nostra città.

Ai cittadini che mi hanno segnalato questa cosa, ho chiesto la cortesia di farlo anche tramite la SegnalApp-Odori perché vi ricordo è strumento indispensabile per lo studio di tale fenomeno.

Da questa mattina col supporto dell’Ing. Antonicelli stiamo valutando le segnalazioni e i dati di monitoraggio pervenuti per valutare le ulteriori eventuali azioni da compiere con le autorità preposte in particolare Arpa Puglia.

Non ho risposte da darvi oggi ma solo una certezza, io e la mia amministrazione stiamo lavorando per trovare soluzioni.

Vi ripeto che credo fortemente nelle istituzioni e nella giustizia, il sequestro dell’altro giorno è un passo ma, se il cammino sarà ancora lungo, lo percorreremo insieme.

Vi garantisco che, così come la tutela della nostra salute per me è obiettivo primario oggi contro il coronavirus, allo stesso modo la tutela della nostra salute è sempre obiettivo primario per me contro ogni cosa, ed in particolare contro le fonti inquinanti di qualsiasi tipo.

Vivendo questa esperienza, sento ancora più forte il senso di responsabilità nei confronti di tutti voi e, proprio per questa ragione, vi chiedo di fidarvi di me e del mio operato.

Questa notte ho ricevuto una lettera che ha scatenato in me tante riflessioni.

Ho chiesto il permesso e ho deciso di condividerla con voi.

Vi chiedo di soffermarvi a leggerla perché vorrei che fosse chiaro a tutti che, ciò che viene chiesto a noi, è un piccolo sacrificio rispetto a ciò che vive chi è in trincea e, peggio ancora, chi vive la malattia.

Alla dottoressa in questione va il mio personale GRAZIE.

A tutti gli altri medici, così come agli infermieri e a tutti gli operatori sanitari, che oggi più che mai sono in prima linea va, per quello che vale, il mio grazie.

A voi, io chiedo di continuare a combattere per difenderci contro questo nemico invisibile; io, nel mio ruolo, continuerò a fare tutto ciò che posso per aiutarvi a vincerla questa guerra.

E vi garantisco che io e i miei cittadini restiamo a casa per contribuire alla vittoria.

Allo stesso modo, a voi medici, a voi operatori e a voi, cittadini tutti, chiedo di essere al mio fianco in altre battaglie, se ci sarà bisogno di farlo, verso altri nemici invisibili”.

 

 

 

 

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