Mare Monstrum 2026: la Puglia seconda per reati ambientali

Autore Gianni Catucci | mer, 02 set 2026 18:33 | 175 viste | Legambiente Mare-Monstrum-2026 Reati-Ambientali Attualità

Puglia seconda regione in Italia per inquinamento e cemento illegale. Ad affermarlo è il rapporto “Mare Monstrum 2026” di Legambiente.

L’aggressione criminale ai mari e alle coste non concede tregue tra inquinamento, abusivismo edilizio, violazioni del Codice della navigazione e pesca illegale. È quanto emerge dalla ventottesima edizione del report ‘Mare Monstrum’ di Legambiente, elaborato su dati delle forze dell’ordine e delle Capitanerie di porto lungo 15 regioni e 61 province costiere.

Nonostante un ridimensionamento dei numeri complessivi, seppur lieve, la pressione dell’illegalità sulle coste del Paese resta a livelli di guardia. C’è una media di circa 156 illeciti al giorno e oltre 6 ogni ora. Un calo, soltanto apparente, imputabile ad una flessione dei controlli sul territorio e all'effetto deterrente generato dall’inasprimento delle pene per i reati ambientali. 

Purtroppo la Puglia è seconda regione d'Italia per reati ambientali.  A guidare la classifica dell'illegalità, affermandosi come pericolo numero uno per l'ecosistema marino, quest'anno è l’inquinamento - legato alla gestione illegale di rifiuti e alla mala depurazione; che scavalca il ciclo illegale del cemento, al secondo posto la pesca illegale . E le violazioni del Codice di navigazione e della nautica da diporto, anche in aree protette,  che registrano un aumento di reati rispetto al 2024.


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