Le imprese potranno dunque richiede l'indennizzo Feampa per sopperire alla grande perdita di cozze.
Caldo torrido e drastiche perdite di produzione. È questa la situazione che sta tormentando i mitilicoltori pugliesi, che rischiavano di non vedere la moria di cozze rientrare negli indennizzi per il caro carburante. Ad evitare ciò infatti è stata la Regione Puglia, che insieme al Ministero dell’Agricoltura ha modificato il criterio di calcolo degli aiuti Feampa. In pratica, le imprese pugliesi interessate dagli eventi di morìa del seme e del frutto potranno utilizzare la produzione commercializzata nel 2023 come parametro di riferimento per la determinazione dell’indennizzo previsto dall’Intervento 222507 “Indennizzo per eventi imprevisti ambientali, climatici o di salute pubblica” del Programma nazionale Feampa 2021-2027. A beneficiarne però, saranno esclusivamente le imprese per le quali sia comprovabile in maniera oggettiva il nesso tra la contrazione della produzione registrata nel 2024 e nel 2025 e gli eventi di morìa riconducibili all’eccezionale incremento delle temperature delle acque. Il periodo oggetto dell’indennizzo non cambia, dal 28 febbraio al 31 dicembre 2026, così come restano invariati gli altri parametri previsti dalla metodologia FEAMPA. Il bando regionale, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia il 6 agosto 2026, è rivolto alle imprese della pesca professionale e alle PMI del comparto acquicolo e prevede un sostegno per il mancato guadagno e i maggiori costi di produzione. La procedura è articolata in due fasi, con un pagamento intermedio per il periodo 28 febbraio-31 agosto 2026 e un pagamento finale per il periodo 1° settembre-31 dicembre 2026. Le domande di sostegno relative all’avviso pubblico devono essere presentate entro le ore 12.00 del 16 settembre 2026.