Divieto di vendita di bevande in vetro o lattine per la festa patronale

Autore Gianni Catucci | mar, 11 ago 2026 12:08 | 123 viste | Monopoli Comune Ordinanza-Sindacale Festa-Patronale Attualità

Lo stabilisce l’Ordinanza Sindacale n. 683/2026 limitata ad alcune aree del centro di Monopoli


Comunicato - In occasione della festività della Madonna della Madia e del concerto dei Ricchi e Poveri, in programma il prossimo 16 agosto 2026, l’Amministrazione Comunale ha adottato l’Ordinanza Sindacale n. 683 del 10 agosto 2026, con l’obiettivo di garantire lo svolgimento degli eventi in condizioni di sicurezza e di tutelare il decoro e la vivibilità degli spazi pubblici interessati dalle manifestazioni.

 

Il provvedimento sarà in vigore dalle ore 18.00 del 16 agosto fino alle ore 01.00 del 17 agosto 2026 e riguarderà il territorio comunale compreso nell’area delimitata da Via F.lli Bandiera, Via Capitano Pirrelli, Via Cialdini, Via Luigi Indelli, Via Polignani e Via Calatafimi, oltre a Largo Fontanelle, Banchina Solfatara, Corso Pintor Mameli e Piazza Manzoni.

 

Per tutta la durata dell’evento sarà vietata la vendita per asporto, anche attraverso distributori automatici, nonché la detenzione su aree pubbliche o aperte al pubblico di bevande contenute in bottiglie o altri contenitori di vetro e in lattine di alluminio. L’ordinanza vieta inoltre lo svolgimento di attività commerciali itineranti di vendita e somministrazione di cibi e bevande su area pubblica o aperta al pubblico, qualora non preventivamente autorizzate.

 

Il provvedimento richiama inoltre tutti i cittadini, gli operatori economici e i visitatori al rispetto delle regole di comportamento necessarie a garantire la sicurezza urbana e la tutela del decoro dei luoghi, vietando qualsiasi attività o condotta che possa compromettere il regolare svolgimento della manifestazione.

 

Il rispetto delle disposizioni sarà assicurato attraverso i controlli della Polizia Locale e delle altre Forze di Polizia. Le violazioni dell’ordinanza saranno sanzionate con una multa da 25 a 500 euro, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Nei confronti degli esercenti potranno inoltre essere applicate le ulteriori sanzioni previste dalla legge, compresa, nei casi stabiliti, la sospensione dell’attività da 3 a 15 giorni.


Aggiornamenti e notizie