San Valentino, la rosa rossa resta regina. Giannini (Assofioristi): “Fioristi protagonisti della giornata dell’amore, ma l’abusivismo resta una ferita aperta”

Autore Domenico Dicarlo | ven, 13 feb 2026 21:33 | 190 viste | San-Valentino

La rosa rossa domina ancora la scena, rappresentando circa il 75% del giro d’affari della giornata. Accanto alla regina dei fiori cresce il tulipano, ormai stabilmente al secondo posto. Secondo Confesercenti del Levante, resta però forte il problema dell’abusivismo, particolarmente diffuso nelle giornate festive

San Valentino si conferma una delle ricorrenze più rilevanti per il settore: secondo Assofioristi Confesercenti saranno oltre 9 milioni gli italiani che sceglieranno un omaggio floreale per il 14 febbraio. La rosa rossa domina ancora la scena, rappresentando circa il 75% del giro d’affari della giornata. Accanto alla regina dei fiori cresce il tulipano, ormai stabilmente al secondo posto. “Il tulipano racconta una nuova sensibilità dei consumatori – spiega Roberto Giannini, presidente Assofioristi Confesercenti del Levante –. Sempre più clienti riconoscono la differenza tra prodotto importato e filiera locale. Il tulipano italiano, più lungo e reciso meno maturo, dura di più e valorizza il lavoro dei nostri produttori”. Seguono orchidee e ranuncoli, molto richiesti nelle composizioni stagionali. Il fatto che quest’anno San Valentino cada di sabato cambia le dinamiche: calano gli acquisti diretti, ma crescono le consegne, in aumento del 6% sia online sia tramite i negozi. “La consegna è diventata parte integrante del nostro servizio – sottolinea Giannini –. Puntualità, cura e confezioni professionali fanno la differenza. Non è un dettaglio: è ciò che distingue un fiorista da un venditore improvvisato”. In crescita anche bouquet e regali combinati – peluche, cuori, palloncini, cioccolatini – mentre i fiori a gambo lungo segnano un calo del 30% negli ultimi tre anni, sostituiti da soluzioni più pratiche e compatibili con le case moderne. Sempre più richieste anche le flower box, soprattutto tra i più giovani. Resta però forte il problema dell’abusivismo, particolarmente diffuso nelle giornate festive. “È una ferita aperta per il settore – denuncia Giannini –. Chi compra dagli abusivi alimenta un circuito illegale che danneggia chi lavora rispettando regole, tasse e qualità. E il consumatore non ha alcuna garanzia: prodotti non controllati, confezioni improvvisate, zero tutele”. Giannini invita a scegliere consapevolmente: “Regalare un fiore è un gesto d’amore. Merita professionalità, autenticità e cura. Entrare in un negozio di fiori significa sostenere un mestiere artigiano e un presidio di bellezza nei nostri quartieri. In un giorno come San Valentino, questo valore è ancora più evidente”.

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