Si tratta delle piante a ridosso delle aree infette.
La Regione rafforza le misure di prevenzione fitosanitaria sul fronte Xylella. Entra infatti nella fase operativa l'eradicazione obbligatoria dei mandorli marginali, o in stato di abbandono, situati entro i 400 metri dal perimetro di aree colpite da Xylella fastidiosa, sottospecie fastidiosa.
L'intervento, disposto dalla giunta regionale, dall’assessorato all’agricoltura del neo assessore Francesco Paolicelli e attuato tramite Arif, l'Agenzia Regionale per le Attività Irrigue e Forestali, si inserisce nel quadro delle misure fitosanitarie di eradicazione e prevenzione del batterio.Il provvedimento si basa su evidenze scientifiche ben precise. In una relazione pubblicata nel febbraio 2025, l'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha inserito il mandorlo tra le specie con la più elevata suscettibilità a Xylella fastidiosa sottospecie fastidiosa e ha evidenziato che le piante ospiti presenti entro 400 metri dai confini delle zone infette sono esposte a un rischio di infezione significativamente superiore rispetto a quelle situate al di fuori di tale fascia.
I dati del monitoraggio rafforzato, effettuato dall’Osservatorio fitosanitario regionale, confermano che il mandorlo è la specie maggiormente infetta in queste aree, con un ruolo chiave nella dinamica di diffusione del patogeno verso colture limitrofe quali vite e olivo. In presenza di mandorli in stato di abbandono negli agri di Triggiano, Bari, Capurso e Noicattaro, la rimozione di queste piante costituite da potenziali serbatoi di infezione è considerata misura fondamentale per la tutela fitosanitaria del territorio. Eventuali mandorleti produttivi presenti entro i 400 metri dalle aree infette saranno invece sottoposti a specifiche attività di monitoraggio.