Crisi idrica: i volumi sono migliorati, nonostante un dicembre anticiclonico, ma molti invasi sono in deficit

Autore Cristina Angiulli | mer, 04 feb 2026 11:02 | 90 viste | Regione-Puglia Crisi-Idrica Invasi

La regione Puglia ha disposto misure straordinarie  con efficacia fino al 29 ottobre 2026

L’inizio del 2026 conferma un quadro di graduale miglioramento delle disponibilità idriche negli invasi di Puglia e Basilicata, ma l’emergenza non può dirsi conclusa. I volumi d’acqua presenti restano infatti contenuti se rapportati alla capienza effettiva dei principali bacini e, in molti casi, risultano ancora inferiori rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.La situazione attuale riflette l’andamento meteorologico: dopo le precipitazioni di fine novembre e inizio dicembre, che avevano favorito una decisa ripresa, il lungo dominio anticiclonico di dicembre ha rallentato gli afflussi, con piogge solo episodiche dopo Natale.Nel confronto tra il 1° dicembre 2025 e il 3 gennaio 2026, quasi tutti i principali invasi risultano in aumento, con incrementi complessivamente compresi tra circa +2 e +8 milioni di metri cubi. Il recupero più consistente si osserva nel Pertusillo, che beneficia in modo evidente degli apporti di fine dicembre e inizio gennaio, seguito dal Monte Cotugno, che continua una lenta ma costante risalita. Incrementi più contenuti si registrano invece per Conza e Camastra, mentre San Giuliano ha recuperato quasi 5 milioni di metri cubi d’acqua in poco più di un mese. Fa eccezione Occhito, che evidenzia una lieve flessione rispetto a inizio dicembre. La Regione Puglia, intanto, ha dichiarato lo stato di emergenza regionale per rischio da deficit idrico, disponendo misure straordinarie con efficacia fino al 29 ottobre 2026

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