Le scuse di Calabrese: "Non vi sono giustificazioni possibili"

Autore Domenico Dicarlo | mar, 03 feb 2026 18:16 | 148 viste | Calabrese Mola

Il consigliere sottolinea poi come la foto risalga a “diversi anni fa” e non rappresenti più il percorso politico che sostiene di aver intrapreso: «Non corrisponde ai valori che mi hanno accompagnato negli ultimi anni, in un cammino rinnovato nei principi essenziali». 

Dopo giorni di polemiche, arrivano le scuse pubbliche di Pinuccio Calabrese, il consigliere comunale di Mola finito al centro della bufera per una foto, riemersa dal suo stato WhatsApp, che lo ritrae mentre compie il saluto fascista davanti alla tomba di Mussolini. Un’immagine che ha sollevato indignazione politica e civile, spingendo l’Amministrazione a prendere le distanze e l’opposizione a chiedere le dimissioni dello stesso sindaco. Calabrese rompe il silenzio con un messaggio affidato ai social: «All’Amministrazione comunale, alla comunità e alla città tutta formulo le mie pubbliche scuse per quella che certamente è una manifestazione grave. Non vi sono giustificazioni possibili». Il consigliere riconosce la portata del gesto e respinge ogni tentativo di minimizzazione: «L’aver sottovalutato l’impatto e il significato di tale pubblicazione non è nemmeno un’attenuante». Sottolinea poi come la foto risalga a “diversi anni fa” e non rappresenti più il percorso politico che sostiene di aver intrapreso: «Non corrisponde ai valori che mi hanno accompagnato negli ultimi anni, in un cammino rinnovato nei principi essenziali». Al centro, afferma, ci sarebbero oggi “il rispetto dell’altro e delle persone”, valori che definisce «più importanti di ideologie ormai legate al passato personale». Le scuse arrivano mentre il dibattito resta acceso, tra richieste di chiarimenti istituzionali e riflessioni più ampie sul ruolo pubblico e sulla responsabilità di chi ricopre incarichi elettivi. 

Aggiornamenti e notizie