Xylella: Fitto e De Castro lanciano iniziativa risarcimenti e contributi per i reimpianti

Autore Redazione Canale 7 | Fri, 27 Jul 2018 | 516 viste | Xylella Reimpianti Raffaele-Fitto Paolo-De-Castro Agricoltura Risarcimenti Unione-Europea

L'iniziativa è dei due europarlamentari pugliesi

( Da comunicato) - Una nuova misura costruita ad hoc per la Xylella da inserire in variazione di Programma di Sviluppo Rurale Nazionale (PSRN 2014/2020), alla quale l’Unione Europea ha già dato il suo parere favorevole. Una misura del PSRN che andrà ad affiancare quella della Regione Puglia (PSR), cofinanziata dall’UE, Stato Italiano e tutte le Regioni olivicole italiane, interessate al contenimento. I dettagli sono stati illustrati questa mattina a Lecce, nel corso di una conferenza stampa, dagli europarlamentari salentini, Raffaele Fitto e Paolo De Castro.

“La misura – hanno detto – intende compensare la perdita di reddito derivante dall’abbattimento degli alberi infetti con un sostegno annuo pari al 500 euro per ettaro per un periodo di massimo 5 anni. Vengono, quindi, previste due tipologie di aiuto ‘a superficie’, da riconoscere per ogni ettaro di olivo infetto reimpiantato con varietà resistenti”

In modo particolare hanno aggiunto: “Si tratta di un aiuto in conto capitale per il 70% per i costi reimpianto, con un costo massimo ammissibile di 3mila euro all’ettaro, e un premio annuale per ettaro reimpiantato a compensazione dei mancati redditi nei primi cinque anni, fino al massimo di 500 euro per ettaro. Un aiuto che metta insieme il danno, ma anche la volontà di ripresa dell’olivicoltore”.

Secondo Fitto e De Castro la misura dovrebbe così vedere la realizzazione di almeno 20mila ettari di rimpianto nella sola zona “delimitata infetta” delle province di Lecce, Brindisi e Taranto, con una dotazione complessiva stimata per i cinque anni di attuazione di almeno 100 milioni di euro.

“E’ bene chiarirlo - hanno concluso i due europarlamentari salentini – la nostra è un’iniziativa propositiva, noi non abbiamo potere decisionale, per questo abbiamo voluto prima sottoporla alla UE per ricevere un primo ‘via libera’ visto che è questa che può autorizzare le misure a cui noi facciamo riferimento e, in secondo luogo, abbiamo voluto illustrarla al ministro all’Agricoltura, al presidente della Regione Puglia, ai sindaci interessati e alle associazioni di categoria perché solo insieme e responsabilmente può essere realizzata. Abbiamo messo da parte le polemiche e il tempo perso e siamo riusciti a metterli tutti d’accordo. La nostra funzione attiva finisce oggi, da oggi svolgeremo un altro ruolo, che è quello di stimolare i livelli istituzionali perché si passi a una fase di attuazione. I termini ci sono, le risorse ci sono per modificare un Piano che scade ma nel 2020, già programmato, ma che richiede una variazione delle tabelle finanziarie vista la tragicità della situazione: la palla ora passa a chi ha responsabilità di governo, noi continueremo a svolgere la nostra attività di controllo e stimolo perché dalla fase di immobilismo si passi finalmente a quella operativa”. 

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