Martina Franca: Centrodestra sempre più diviso

Autore Gianni Catucci | gio, 26 ott 2017 | 556 viste | Martina-Franca Politica Centrodestra

Centrodestra a Martina Franca sempre più diviso. Una parte chiede la decadenza dei consiglieri comunali che non partecipano ai lavori consiliari sin dall’inizio dell’attuale consigliatura.


I consiglieri comunali eletti a Martina Franca nella coalizione con Pino Pulito, escluso dal ballottaggio, per cui c’è stato ricorso al Tar e la questione è in corso, ritengono non legittimata l’assemblea consiliare. Per questo sin dall’inizio dell’attuale consigliatura non partecipano ai lavori della massima assise cittadina. Insomma il centrodestra nella cittadina ducale, dopo la sconfitta nelle ultime due consultazioni comunali, continua in una fase di notevole difficoltà. Nell’altra componente del centrodestra di Martina Franca, che fa capo a ai consiglieri Pizzigallo, candidato sindaco battuto al ballottaggio dal sindaco in carica, Franco Ancona, e Gianfranco Chiarelli. Ebbene da questa parte chiedono la procedura di decadenza degli assenti. Non si è fatta attendere la reazione degli aventiniani di Pulito con un comunicato a firma di Pulito, Bello, Conserva, D’Ignazio. Essi in risposta scrivono “ Violata la libertà di manifestare il proprio pensiero politico, per cui intendono fare chiarezza. Si afferma che “ l’ azione politica è stata avallata dagli organi regionali e nazionali di Forza Italia e legittimata dall’ ordinanza del Tar del 13.10.2017, che ha considerato le doglianze d’ illegittimità e nullità delle operazioni elettorali fondate, disponendo  il riconteggio in Toto delle schede elettorali di tre sezioni. “ Sin d’ora- scrivono i consiglieri comunali -   evidenziamo che dal prossimo consiglio comunale non presenteremo altra giustifica aggiuntiva a quella che è la ripetuta protesta , anche perché la nostra posizione sembra abbastanza evidente. Riteniamo che la nostra citta’ debba essere rappresentata in consiglio anche dalle minoranze, previa verifica delle legittimità del voto democraticamente espresso dai cittadini”.

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