Marinerie pugliesi in rivolta: "Rivedere i regolamenti"

Autore Redazione Canale 7 | sab, 05 ott 2019 | 239 viste | Protesta-Marinerie Regolamenti-Europei Pescatori

Martedì mattina protesta al Porto di Bari

Marinerie pugliesi in assemblea permanente,  in rivolta contro l’Europa. Bari, Santo Spirito, Barletta, Bisceglie, Giovinazzo, Manfredonia, Margherita di Savoia, Mola, Monopoli, Molfetta, Trani e Vieste: tutti uniti contro i regolamenti comunitari “che- dicono- di fatto impediscono le attività di Pesca, con limiti insensati, fra cui la ridotta dimensione della maglia. Le dimensioni dei nostri pesci adulti- dicono in una nota i pescatori pugliesi- sono di molto inferiori a quelle imposte dai limiti dell’Unione Europea. I totani, merluzzi, moscardini, gamberi  che vengono pescati con lo strascico non ci sarebbero nei piatti di tutta Italia se si seguissero alla lettera le normative europee. Nelle ultime settimane i controlli europei si sono intensificati- denunciano ancora in una nota- e le multe, salatissime, stanno piovendo a raffica. C’è anche chi si è ritrovato a pagare 20.000 euro di multa. Un interno anno di lavoro- tuonano i pescatori pugliesi al’unisono- che vanno in fumo per colpa di regole che chiediamo vengano ridiscusse integralmente dal Governo italiano a Bruxelles. Abbiamo fermato le barche perché lavorare in questo modo non è più possibile. Da giorni nelle pescherie il pescato italiano scarseggia ma non è servito a nulla, perciò- annunciano i rappresentanti delle marinerie- abbiamo deciso di scendere in piazza”. Ed i pescatori pugliesi lo faranno martedì mattina, dalle 7.30, davanti al Porto di Bari. Nel frattempo. questa mattina, i delegati si sono riuniti a Molfetta per decidere le strategie definitive della protesta. Nel frattempo, considerato impossibile pescare, i pescatori chiedono, oltre alla revisione dei regolamenti europei, un sostegno al reddito delle famiglie.


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