Coldiretti: Puglia maglia nera per consumi di frutta e verdura

Autore Redazione Canale 7 | mer, 29 ago 2018 | 446 viste | Coldiretti Passi Frutta-E-Verdura Puglia Ruschi-Salute Attualità

Questo produce sovrappeso, obesità, il 98,8% di rischio per patologie cardiovascolari e il 35% di contrarre tumori.

La Puglia maglia nera per il consumo di frutta e verdura, con il 5,9% dei residenti che ne consuma 5 porzioni quotidiane, abitudini sbagliate che alimentano la carica di persone in sovrappeso (33.1%) e di obesi (12.1%). A segnalarlo è Coldiretti Puglia. Si tratta dei dati peggiori a livello nazionale e generano almeno un fatto di rischio cardiovascolare per il 98,8% dei pugliesi. I dati sono dell’Osservatorio PASSI.  “Per aiutare tutto il sistema scolastico e le famiglie ad alimentare al meglio le giovani generazioni e l’intero nucleo familiare- afferma Coldiretti Puglia -  da anni il Progetto di Educazione alla Campagna Amica ha agevolato l’incontro tra i bambini e i prodotti agricoli fatti dagli agricoltori. In Puglia negli ultimi 10 anni sono stati coinvolti nel progetto delle masserie didattiche 90mila bambini e 270 scuole”.  L’obiettivo  è culturale e consiste nel tentare di cambiare abitudini di consumo sbagliate che si sono diffuse ovunque, formando consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti.  La precisazione,  dichiara il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, è  come si alimentano i ragazzi al di fuori delle mura domestiche. Per tutti è un preciso dovere,  a partire dagli enti locali,  delle istituzioni scolastiche che dovrebbero preferire i prodotti tipici e tradizionali non solo per i pranzi somministrati agli alunni, ma anche per i brevi momenti di ristoro, dei pediatri che dovrebbero consigliare, sin dai primi anni di vita dei bambini una corretta alimentazione, magari indirizzando le mamme verso cibi che siano costruiti il meno possibile ‘in laboratorio’, piuttosto in casa. L’effetto nefasto di una cattiva alimentazione non è solo l’obesità, sempre per Coldiretti Puglia, perché il 35% dei tumori, secondo i dati della Lilt, si sviluppa a seguito di una alimentazione scorretta. Ciò dimostra l’importanza prioritaria di formare una vera e propria cultura della ‘buona e sana tavola’, educazione che deve partire necessariamente dall’età scolare per formare consumatori maturi per vivere meglio e più a lungo.

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