La situazione ha sollevato molti dubbi tra i cittadini.
Maltempo o inadeguatezza? È questo il dubbio che nelle ultime ore fa vibrare più che mai gli animi dei monopolitani. Il soggetto è presto detto, si tratta della Porta Vecchia, che a meno di un mese di restituzione alla città dopo oltre un anno e mezzo di cantierizzazione ha già mostrato le proprie criticità. Sono già da dimenticare infatti le belle immagini dell’inaugurazione in una giornata assolata, perché è bastata la prima parvenza di grecale a rendere la cartolina della città impraticabile. Un progetto che per la verità aveva raccolto forti critiche sin dall’inizio, ma che in avvio di settimana sono divampate sia sui social sia tra chi frequenta la zona a causa del clima che ha evidenziato diverse problematicità. A cominciare dal forte moto ondoso che, come in stazione, costringe i visitatori a mantenersi dietro un’ideale linea gialla per evitare di essere travolti dall’acqua. Situazione che rischia di diventare particolarmente pericolosa dal momento che bisogna tener conto anche di ciò che le onde trasportano con sé sul nuovo percorso. Con l’acqua infatti non arrivano soltanto le alghe, ma anche ciottoli e conchiglie, che se prima bisognava scendere in spiaggia per raccogliere, adesso si rischia di trovare anche all’interno dei locali vicini. Ma non solo, con questi arrivano anche pezzi di vetro e plastiche, che oltre a rendere visivamente sgradevole la Porta Vecchia, mettono a repentaglio la sicurezza dei passanti che in questo modo non ne possono neanche godere a pieno. Inoltre va detto che l’accumulo repentino di alghe rende necessario puntualmente l’intervento dei vigili del fuoco che devono provvedere alla pulizia con i propri idranti, causando così anche un dispendio economico. E se questo è ciò che proviene dal mare, va considerato anche ciò che scende da monte. Perché, con la nuova pendenza, le acque piovane trascinano con sé tutti i rifiuti urbani che inevitabilmente finiscono in mare e nei canali destinati alle piante. Anche queste sono infatti vittime delle intemperie, con interramenti non sufficientemente stabili che finiscono per cedere facendo sradicare le piante, e la terra che a causa della pendenza viene portata via dalla sua dimora e trascinata verso il mare, otturando inoltre i canali di scolo. Questi dunque perdono rapidamente la capacità di svolgere la propria funzione facendo stagnare le acque. Insomma, la sensazione è che il cartello “lavori in corso” dalla Porta Vecchia non sia ancora veramente stato tolto.