Il Castello Angioino Aragonese e Palazzo Roberti Alberotanza hanno registrato 707 ingressi
A Mola di Bari arrivano numeri importanti dal progetto “Mare e Terra a Sud‑Est” e dalle aperture straordinarie dei luoghi della cultura. Nei weekend del 9‑10 e 15‑16 agosto, giornate in cui tradizionalmente tutto restava chiuso, il Castello Angioino Aragonese e Palazzo Roberti Alberotanza hanno registrato 707 ingressi, con visitatori provenienti da tutta la Puglia, da diverse regioni italiane e da Paesi esteri come Bulgaria, Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Ungheria e Polonia. Un risultato che, come sottolinea il sindaco Giuseppe Colonna, “conferma la potenziale attrattività di Mola di Bari e l’interesse crescente verso la nostra storia, la nostra cultura e le nostre bellezze”. Negli ultimi anni l’Amministrazione ha scelto di investire sulla cultura come leva di sviluppo: l’apertura dell’InfoPoint Turistico accreditato dalla Regione Puglia, la valorizzazione del patrimonio storico, le visite guidate, le mostre e gli eventi hanno costruito un percorso che oggi mostra i suoi effetti. “Abbiamo creduto nella cultura come strumento di crescita e promozione del territorio. Oggi iniziamo a raccogliere i frutti di quel lavoro”, afferma Colonna. Il progetto è finanziato con risorse regionali del Fondo di Rotazione POC Puglia 2021‑2027, un modello che permette di attivare servizi e iniziative senza gravare sul bilancio comunale. Una strategia che prosegue: dai fondi regionali e nazionali fino ai 3 milioni di euro destinati alla riqualificazione del Castello, l’obiettivo è continuare a intercettare risorse per rafforzare l’offerta culturale e turistica della città. Il sindaco lo ribadisce: “La cultura non è solo un valore da custodire. È un investimento che genera opportunità, attira persone e fa conoscere sempre di più Mola di Bari”. Ringraziamenti dell’Amministrazione all’Assessorato alla Cultura, al personale dell’InfoPoint, a Visit Mola e alla cooperativa IRIS per il lavoro svolto e per l’accoglienza garantita ai visitatori.