Il tecnico biancoverde scherza sul gol di Scipioni: "Se fa gol così è finito il calcio"
A Salerno si leggeva tutto negli occhi di Alberto Colombo: soddisfazione, orgoglio, persino un filo di liberazione. Vincere qui, in uno stadio dal grande blasone, non è un dettaglio. È un segnale. E il tecnico biancoverde lo sa bene, soprattutto dopo settimane in cui ha dovuto difendere il gruppo dalle narrazioni più pessimistiche seguite al mercato di gennaio. «Quando fai un buon risultato su questi campi la cassa di risonanza è sicuramente maggiore- spiega Colombo nel post partita, lasciando trapelare la gioia per un successo che pesa più dei tre punti- nonostante quello che spesso si è detto, cioè che con le cessioni si sia tirato i remi in barca, posso assicurare che non è così. Poi, da qui in avanti non so cosa ci attende, però questi ragazzi lavorano con l’obiettivo di raggiungere sempre il meglio e di trovare una mentalità vincente». Il tecnico parla di “mini impresa”, e non è un’esagerazione. La dedica è immediata: «Ce la godiamo e la dedichiamo a tutto il popolo biancoverde, a quelli che credono in questa squadra che, nel bene o nel male, ci mette sempre il cuore». Una frase che fotografa perfettamente il momento: un gruppo giovane, rinnovato, che però non ha alcuna intenzione di arrendersi. Sul piano tattico, Colombo rivendica la scelta di puntare su Scipioni in una posizione più avanzata del solito: «Eravamo concentrati sul loro spazio tra difesa e centrocampo, da qui la scelta di Scipioni che, oltre a dare una mano difensiva, doveva dare fastidio sulla trequarti». Una mossa che ha pagato, così come hanno pagato i cambi con un Vinciguerra, per esempio, scatenato nella parte finale di gara. Poi, inevitabilmente, la Salernitana ha alzato i giri, caricando l’area di cross e affidandosi alla fisicità dei suoi uomini migliori. «Hanno cominciato a mettere tanti palloni dentro e per loro Achik è stato determinante. Noi siamo stati bravi e fortunati, come in occasione del palo. Abbiamo retto l’urto contro giocatori fisici, poi nel secondo tempo siamo stati bravi», sottolinea Colombo, riconoscendo anche la componente di buona sorte che in certe partite serve sempre. Il sorriso più grande, però, è per Scipioni, autore di un gol che il tecnico commenta con ironia: «Cosa gli ho detto? Che se segna gol così è finito il calcio», scherza il tecnico biancoverde, che ripete da settimane il concetto che questa squadra, pur diversa, non ha alcuna intenzione di mollare.