un’esposizione contro gli
stereotipi che colpevolizzano le vittime di stupri.
Palazzo Roberti fa riflettere. Arriva infatti a Mola di Bari la mostra itinerante dal titolo “Com’eri vestita?”, un’esposizione contro gli stereotipi che colpevolizzano le vittime di stupri. Si tratta di una rassegna dal forte impatto sociale e culturale, che mette in luce la realtà della violenza sessuale attraverso un allestimento toccante. Accanto ad ogni testimonianza infatti compaiono gli abiti, ricostruiti fedelmente, indossati al momento della violenza. L’iniziativa è organizzata e promossa dal Comune di Mola di Bari, in collaborazione con il centro antiviolenza “Il Melograno” e con il contributo di University of Kansas, associazione Libere Sinergie e associazione sudestdonne.
A dialogare con lui è stato l'editore Giuseppe Laterza.
Lo storico appuntamento, giunto alla sua 633esima edizione, quest'anno inizierà prima del solito.
La situazione ha sollevato molti dubbi tra i cittadini.
La competizione rientra nell'ambito di Gozzovigliando.
Il sinistro è avvenuto all'incrocio tra via Vittorio Veneto e via Beccaria
Diverse le occasioni per i biancoverdi, ma il risultato finale è stato di 0-0.
Emozionata anche Elena Maggi, mamma del compianto Giovanni Custodero.
Un progetto che unisce arte e paesaggio.
Protagonisti i giovani del territorio che hanno messo sul piatto le proprie idee per migliorare il futuro.