Niente 5 Vele di Legambiente per il comprensorio che va da Polignano a Carovigno

Autore Alfonso Spagnulo | mer, 16 giu 2021 16:24 | 1280 viste | Monopoli Fasano Polignano 5-Vele Legambiente Mare

Monopoli e Fasano penalizzate da alcune scelte urbanistiche di Polignano a Mare e Ostuni

MONOPOLI - Scelte sbagliate in fatto di tutela ambientale di Polignano a Mare e Ostuni: così il comprensorio della Costa del Parco Agrario degli Ulivi Secolari che comprende anche Monopoli, Fasano e Carovigno perdono una vela. L’assegnazione del prestigioso riconoscimento di Legambiente è avvenuto questa mattina a Bari ed è stata confermata l’indiscrezione che, appunto, il territorio da Polignano a Mare a Carovigno non è riuscito ad ottenere il massimo ma si è dovuto accontentare di 4 Vele. “La declassificazione  - si legge nella nota di Legambiente - è dovuta a delle scelte nell’ultimo anno adottate delle amministrazioni di Ostuni e Polignano a Mare che hanno puntato ad autorizzazioni e concessioni di resort di lusso che vanno in controtendenza ad un turismo dolce e alla tutela del paesaggio ma a favore del consumo di suolo. Come ad esempio la questione di Costa Ripagnola e le continue autorizzazioni del Comune di Ostuni ai resort che toccheranno anche la Piana degli Ulivi Secolari”. Le 5 vele sventoleranno invece nei comprensori Alto Salento Adriatico formato dai Comuni di Otranto, Melendugno e Vernole; Alto Salento Jonico con i Comuni di Nardò, Gallipoli, Porto Cesareo e Racale e Isole Tremiti. I dati pugliesi della guida “Il mare più bello 2021” sono stati presentati in conferenza stampa, questa mattina a Bari, da Ruggero Ronzulli, direttore di Legambiente Puglia, alla presenza di Gabriella Belviso, dirigente sezione Sviluppo del Turismo Regione Puglia, Stefano Minerva, presidente provincia di Lecce e sindaco di Gallipoli, Maurizio Manna, responsabile parchi e mare di Legambiente Puglia e dei sindaci dei Comuni ricadenti nei comprensori turistici premiati con le “5 vele”. «La Guida Blu e le Vele rappresentano un importante riconoscimento per le amministrazioni che da anni hanno saputo valorizzare il nostro mare più bello, accanto a paesaggi incantevoli pregni di storia e cultura che rispondono a un turismo esperienziale fatto di scoperte del territorio, soprattutto in quest'anno difficile di pandemia. - ha dichiarato Ruggero Ronzulli, direttore di Legambiente Puglia - I comprensori e le località che raggiungono l'eccellenza sono quelle che avranno più possibilità di vincere le sfide del futuro, quelle in grado di lavorare in sinergia al fine di coniugare al meglio le tematiche ambientali con le prospettive di sviluppo economico, soprattutto con le opportunità che verranno dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il turismo del futuro deve essere improntato alla sostenibilità ambientale e alla tutela del paesaggio, perché non è più concepibile oggi autorizzare resort di lusso a discapito del paesaggio e del territorio che ha reso riconoscibile la Puglia nel mondo».

 

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