La decisione presa dalla Regione Puglia dopo l'aumento dei casi
BARI - Focolai di salmonella, la Puglia corre ai ripari a tavola. Dopo la riunione della Task Force nazionale del 30 settembre sui "numerosi" focolai di salmonella registrati in Puglia, Lombardia, Lazio e Friuli-Venezia Giulia e attribuiti al consumo di pomodori freschi contaminati, la Regione Puglia ha chiesto a tutti i Comuni e a tutti gli operatori privati e pubblici della ristorazione scolastica, socio-assistenziale, ospedaliera e delle case di cura, di sospendere temporaneamente l'utilizzo e la somministrazione di pomodori freschi crudi, che potranno essere sostituiti con altri vegetali cotti. Stessa richiesta è rivolta a tutti gli operatori della ristorazione collettiva per le categorie fragili della popolazione. La contaminazione sarebbe stata individuata in un lotto di ciliegini provenienti da Caltanissetta. La direttiva regionale menziona un incremento dei casi di malattia trasmessa da alimenti nonché l'aumento dei focolai di salmonellosi documentati e associati proprio al consumo di pomodori freschi.