Oleodotto, il Comitato incalza il Comune: «Ora atti concreti»

Autore Antonio Verdiani | gio, 01 ott 2026 18:35 | 21 viste | Oledotto Informazione Monopoli Regione Puglia Consiglio Comunale

Oleodotto, il Comitato incalza il Comune: «Ora atti concreti»

Dopo i 23 voti favorevoli alla contrarietà al progetto, “Salviamo Monopoli e il Mare” chiede a sindaco e Giunta di formalizzare il nuovo indirizzo politico e di superare i precedenti pareri tecnici favorevoli; testo: Il «no» politico all’oleodotto dei Magazzini Generali Italiani è stato messo nero su bianco dal Consiglio comunale di Monopoli, con 23 voti favorevoli e due astensioni. Ma per il Comitato «Salviamo Monopoli e il Mare» la partita è tutt’altro che chiusa. All’indomani della seduta del 28 settembre, il portavoce Filippo Grattagliano torna a chiedere all’Amministrazione di trasformare la contrarietà espressa dall’aula in atti amministrativi concreti. Secondo il Comitato, infatti, la delibera approvata non recepisce tutte le istanze avanzate nelle settimane scorse. Da qui la richiesta a sindaco e Giunta di comunicare formalmente al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che la posizione assunta dal Consiglio prevale sui precedenti contributi tecnici del Comune, quelli firmati dai dirigenti Amedeo D’Onghia e Donato Lamacchia e trasmessi al Mase ad agosto, nei quali venivano indicate condizioni favorevoli al progetto. Il Comitato chiede inoltre che il Comune chiarisca di non voler più sostenere condizioni o compensazioni che presuppongano la realizzazione dell’opera. Tra le altre richieste, anche quella di portare nell’eventuale Conferenza di servizi le questioni rimaste fuori dalla delibera: dall’inchiesta pubblica alla valutazione unitaria del polo logistico, fino all’autotutela sull’Autorizzazione unica Zes. Il Comitato chiede poi che le proprie osservazioni siano trasmesse al Mase anche a nome dell’Ente. «La battaglia non si ferma», ribadisce Grattagliano. Per il Comitato, una delibera di contrarietà non è sufficiente a bloccare il progetto: la procedura di Via resta aperta al Ministero e prosegue anche il percorso relativo al parco serbatoi. L’obiettivo, dunque, è vigilare sull’attuazione degli impegni assunti e continuare a sostenere le osservazioni già depositate.

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