Andranno da un minimo di 5 ad un massimo di 20 anni ma potrebbe ancora cambiare
ROMA - Il governo studia il dossier balneari. Il Ministero delle Infrastruttura ha presentato alla Conferenza unificata una bozza del bando-tipo nazionale, ancora passibile di aggiustamenti: un testo previsto dal decreto legge dell'11 marzo scorso, al fine di «promuovere condizioni omogenee di affidamento delle concessioni demaniali» e che rappresenta il modello per le stazioni appaltanti. Secondo la bozza, le nuove concessioni balneari dovranno avere durata da 5 fino a 20 anni. Anche in Puglia considerati i chilometri di costa, il dibattito è stato ed è particolarmente acceso. Le gare dovranno essere avviate con la pubblicazione di un bando, almeno sei mesi prima della scadenza dei titoli concessori e in ogni caso entro il 30 giugno 2027. Andrà garantita la continuità dei servizi durante le gare e i titoli in essere continueranno ad avere efficacia fino al subentro effettivo del nuovo concessionario. Sono disciplinati tra l'altro gli indennizzi per il concessionario uscente e previsti limiti alla concentrazione delle licenze. Al fine di garantire la massima partecipazione e concorrenza, secondo la bozza, non saranno ammesse le offerte presentate dai concorrenti che già partecipino ad un numero di lotti pari a quello massimo previsto per ciascuna tipologia concessoria. La valutazione dell'offerta economica non potrà essere superiore al 10% del punteggio massimo relativo all'offerta tecnica. La bozza di bando indica requisiti indicativi e non vincolanti per gli enti concedenti. Questi includono per gli stabilimenti balneari almeno un servizio igienico adattato ai portatori di handicap, una doccia con spazio di manovra per carrozzina mare e percorsi pedonali complanari verso tutti i servizi con passerelle di larghezza minima di1,20 m che permettano l'accesso diretto alla battigia.