Infuocato consiglio comunale a Monopoli sul progetto del Gruppo Marseglia
All'atto della votazione si astengono i consiglieri Pietro Brescia e Marina Liuzzi; testo: Cinque ore e mezza di Consiglio comunale, ma a Monopoli il momento più acceso della seduta è arrivato ancora prima di entrare nel merito dell’oleodotto del Gruppo Marseglia. A far scattare la protesta del numeroso pubblico presente in aula e nelle sale adiacenti è stata la decisione di mantenere al quinto punto dell’ordine del giorno la discussione sulla delibera di contrarietà al progetto. Il consigliere Pietro Brescia aveva chiesto di anticipare la questione, portandola al primo punto. La richiesta è stata respinta dalla maggioranza e, subito dopo, sono iniziate le contestazioni. Un clima di forte tensione che ha accompagnato anche l’intervento del sindaco Angelo Annese. Le proteste sono proseguite durante il suo discorso, costringendo il presidente del Consiglio comunale Aldo Zazzera a interrompere la seduta per ben tre volte. Contestazioni solo verbali, ma sufficientemente accese da rendere necessario lo stop dei lavori. Al centro della protesta, dunque, non soltanto il progetto dell’oleodotto, ma anche i tempi e le modalità con cui il Consiglio è arrivato a discutere la delibera. Una parte del pubblico chiedeva che il punto venisse affrontato immediatamente, senza attendere l’esame degli altri argomenti all’ordine del giorno. Quando finalmente si è arrivati alla discussione, il Consiglio comunale ha approvato la delibera di contrarietà al progetto, ma senza l’unanimità che alla vigilia sembrava possibile. Ventitré i voti favorevoli, mentre si sono astenuti Pietro Brescia, di Riprendiamoci Monopoli, e Marina Liuzzi, del Gruppo Misto che ha bacchettato pesantemente la sua stessa maggioranza. Una posizione che, come ha ricordato il sindaco Annese, non equivale a un potere di veto sull’opera. La procedura di Valutazione di impatto ambientale spetta infatti al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. La delibera serve invece a formalizzare la contrarietà dell’amministrazione e a trasmetterla agli enti coinvolti nel procedimento.