Il primo torna dopo 4 anni, il secondo dopo 14. La conferenza integrale è disponibile sulla nostra pagina Facebook. In conferenza, Chiricallo non chiude all'ipotesi Patierno
In casa Monopoli, oggi è stata giornata di presentazioni ufficiali. In conferenza stampa, sono stati ufficializzati i ritorni di Giampiero Maci (direttore generale) e Alessandro Laricchia (direttore operativo). Il primo torna dopo 14 anni, il secondo dopo 4. Ufficializzate anche le cariche del settore giovanile: Marco Cristantielli sarà il responsabile, al suo fianco Dino Bitetto responsabile tecnico. È tornato a parlare il presidente Francesco Rossiello: Sarà un campionato nel quale partiremo con alcune difficoltà logistiche- spiega il massimo dirigente biancoverde- visto che cominceremo al “San Nicola”, ma anche un’altra stagione nella quale ci saranno realtà storiche e competitive. Dal canto nostro, cercheremo di essere competitivi sulla falsariga di quanto fatto negli ultimi anni, cioè puntando sui giovani e creando la nostra identità di società. I ritorni di Laricchia e Maci? Porteranno esperienza e qualità: daranno nuovo impulso. Dal punto di vista tecnico, cercheremo di confermare quella credibilità che negli anni abbiamo meritato- prosegue Rossiello- mentre sotto il profilo societario vogliamo un’organizzazione diversa, puntando su investimenti mirati soprattutto nel settore giovanile». Nel corso della conferenza stampa non è mancato il riferimento al sogno Patierno. In tal senso, il direttore sportivo Marcello Chiricallo ci è andato discretamente cauto, ma non ha affatto chiuso le porte all’attaccante dell’Avellino: «Al di là del rapporto di amicizia che il presidente può avere con il calciatore- spiega Chiricallo- ci sono i numeri e i contratti in essere. Non ci dimentichiamo che Patierno ha altri due anni di contratto a cifre che in serie C si possono permettere (forse) al massimo una o due squadre. Cosa possiamo fare? Certamente ci farebbe piacere, non lo posso negare. Ma dobbiamo capire il volere del giocatore e gli aspetti economici, che in questo momento sono irraggiungibili». Appunto, in questo momento, poi chissà…