Ghilardi saluta definitivamente Fasano: "Passo indietro necessario"

Autore Alfonso Spagnulo | gio, 18 giu 2026 15:27 | 129 viste | Fasano Calcio Ivan-Ghilardi Addio

Diretta Instagram dell'ex presidente che dice di aver ricevuto anche minacce

FASANO - Una lunga diretta su Instagram per dire la “sua” verità. Commenti disattivati onde evitare insulti o domande e solo la “sua” parola che dovrà essere confermata dagli atti ufficiali o dagli altri soci tirati in ballo. L’ormai ex presidente del Fasano Ivan Ghilardi ha confermato di non voler più guidare la società biancazzurra anche se intende collaborare all’iscrizione al prossimo campionato. In diretta ha esordito denunciando come sia stato minacciato in queste ore: «Nelle ultime 24 ho ricevuto minacce di ogni tipo. Nei miei confronti, nei confronti della mia famiglia e di persone a me care". Ha confermato poi che alla base della sua decisione ci sia l'ostruzionismo da parte degli altri soci che ha impedito l'acquisizione, da parte sua, delle quote percentuali possedute dagli stessi. Ghilardi ha spiegato quello che avrebbe fatto al Fasano. Dal ripagamento del debito, al lavoro fatto alla base per garantire un futuro di livello al club, fino a un addio dolceamaro in cui si dichiara, comunque, ancora disponibile per aiutare il club. «Voglio ringraziare tutti coloro che hanno creduto nel mio progetto – ha detto -. Quando siamo entrati a febbraio 2025, c'erano quattro stipendi dei calciatori arretrati per un totale di circa 300mila euro, un debito di 250mila euro verso l'Agenzia delle Entrate e un debito con i fornitori di circa 150mila euro. Abbiamo fatto il possibile per poter andare avanti e iscrivere la squadra al campionato dello scorso anno. Abbiamo messo passione, soldi, coraggio, perché ad oggi fare calcio ci vuole coraggio». Ammette di aver sbagliato qualche giorno fa, in quanto nella sua ultima conferenza stampa doveva annunciare il suo addio. «Io devo chiedere scusa non solo al popolo fasanese, che reputerò sempre famiglia – ha detto -. Le mie scuse si riferiscono all'ultima conferenza stampa in cui io sarei dovuto entrare e dire che avrei ceduto, ma non l'ho fatto. Ho sbagliato. Ho temporeggiato perché, al contrario di quanto si dice, e cioè che io non ci tenessi e che sto scappando da Fasano, ho lavorato tanto per il Fasano. Ho versato 1.300.000 euro, permettendo al Fasano un campionato che non ha mai fatto prima: siamo rimasti in corsa fino alla fine. Mi è stato detto che io non ho mantenuto le promesse, ma io ho promesso impegno dentro e fuori dal campo e non si può dire che non si sia visto». Ha chiuso poi dicendosi disponibile a cedere immediatamente le sue quote e ad aiutare chi lo sostituirà a iscrivere il Fasano al prossimo campionato. «Faccio un passo indietro dal punto di vista imprenditoriale  - ha concluso - perché non riuscirei più a lavorare come vorrei, ma sono disposto ad aiutare per l'iscrizione»

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