Danni all'udito durante la Scamiciata: a pagare sarà il Comune di Fasano

Autore Alfonso Spagnulo | mer, 17 giu 2026 17:38 | 625 viste | Fasano Scamiciata Tribunale Risarcimento

La decisione del Tribunale di Brindisi dove si era rivolta una 34enne fasanese

FASANO - Aveva chiesto, rivolgendosi al giudice, un risarcimento per essere stata vittima di un colpo di bombarda esploso durante la Scamiciata. E dopo 7 anni lo ha ottenuto. Il 15 giugno 2019 una 34enne fasanese si trovava in piazza Ciaia mentre sfilava il corteo storico che rievoca la vittoria dei fasanesi sugli invasori turchi. Durante lo svolgimento della Scamiciata, come da decennale copione, venivano esplosi da parte dei figuranti in abiti storici dei colpi di bombarda. «Tale esplosione - si legge nell’atto di citazione - provocava immediatamente alla signora un forte fischio e un dolore all’orecchio destro. Nelle ore successive, persistendo la criticità e accusando un peggioramento del suo stato di salute, la 34enne effettuava visita specialistica». Nonostante le cure e le terapie, «la patologia scaturita dall’evento traumatico non farà recuperare alla donna l’udito al 100 per cento». Di qui la richiesta di risarcimento presentata al Comune, al Comitato Giugno Fasanese e all’associazione Brancaleone. Per avere la sentenza (di primo grado) sono passati sette anni. Il Tribunale di Brindisi ha statuito che la domanda risarcitoria formulata dalla 34enne per le lesioni personali subite durante l’evento è fondata. «La responsabilità per i danni occorsi - si legge nella sentenza - va posta preliminarmente in capo al Comune di Fasano, al Comitato Giugno Fasanese e all’associazione Brancaleone, tutte responsabili per aver consentito lo svolgimento di un’attività oggettivamente pericolosa (quale è lo sparo, sia pure a salve, di arma da fuoco) in pieno centro urbano e in un contesto affollato e omesso di vigilare sulla predisposizione e adozione di misure di sicurezza idonee a contenere il pericolo di eventi lesivi della pubblica incolumità». La donna aveva chiesto un risarcimento di 84 mila euro. Dovrà accontentarsi di poco meno di 15 mila. Un terzo della somma dovrà essere pagato dal Comune. Il Giugno Fasanese e l’associazione Brancaleone, invece, non scuciranno un euro.

Aggiornamenti e notizie