Dopo mesi di soprusi è stata la donna a trovare il coraggio di denunciare il figlio
FASANO - I carabinieri della Stazione di Fasano hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Brindisi su conforme richiesta della Procura della Repubblica di Brindisi. Destinatario del provvedimento è un 20enne fasanese, indagato per i reati di maltrattamenti contro familiari ed estorsione continuata, con l’aggravante di aver commesso i fatti nei confronti della madre portatrice di handicap e all’interno dell’abitazione familiare. La vicenda scaturisce dalla denuncia presentata ai carabinieri nello scorso mese di gennaio. In quell’occasione, la vittima ha riferito ai militari di essere stata quotidianamente sottoposta, per circa nove mesi, a richieste di denaro (fino a 100 euro mensili) da parte del figlio, disoccupato e dedito alle scommesse sportive. Al rifiuto della donna – motivato anche dalle modeste condizioni economiche e dalla percezione di una piccola pensione di reversibilità – il giovane reagiva con atteggiamenti vessatori e aggressivi. Oltre a ingiuriare ripetutamente la madre, il 20enne ricorreva alla violenza fisica e al danneggiamento di arredi domestici per costringerla ad assecondare le proprie pretese. La donna si vedeva così costretta a cedere alle richieste quale unico modo per placare l'ira del figlio, il quale, in diverse occasioni, le sottraeva anche i risparmi precedentemente nascosti. I gravi indizi di colpevolezza sono stati raccolti dai Carabinieri di Fasano attraverso la dettagliata denuncia della vittima e le numerose testimonianze di congiunti e vicini di casa, che hanno confermato il clima degradante e umiliante in cui versava la donna. Ravvisandosi la gravità dei fatti e il pericolo di reiterazione del reato dovuto all’incapacità di autocontrollo dell’indagato, la custodia cautelare in carcere è apparsa l’unica misura idonea.