MARTUCCI, LA SVOLTA DEFINITIVA SECONDO IL COMITATO: “FINITA L’ERA DELLE DISCARICHE”

Autore Domenico Dicarlo | ven, 20 mar 2026 20:52 | 144 viste | Martucci Discarica

A spiegare la situazione è il comitato “Chiudiamo la discarica Martucci”

La vicenda Martucci segna un passaggio che il territorio attendeva da anni: la stagione delle discariche è ufficialmente chiusa. A confermarlo, in una nota diramata dal comitato “Chiudiamo la discarica Martucci”, è la sentenza del Consiglio di Stato dell’11 marzo, che prende atto delle modifiche introdotte dalla Regione Puglia al Piano Rifiuti e dichiara improcedibile ogni tentativo di riaprire il Lotto 2. Nel provvedimento si legge che, con la delibera regionale n.130 dell’11 febbraio 2025, sono stati approvati nuovi documenti di piano che sostituiscono integralmente quelli precedenti, determinando la “perdita di qualsiasi effetto” degli atti impugnati e quindi la “sopravvenuta carenza di interesse alla decisione” .

 Cosa significa per il sito di Martucci

La sostituzione degli atti del PRGRU rende impossibile la riapertura delle vasche A e B del Lotto 2. Una conclusione che conferma quanto sostenuto da tempo dagli avvocati Amenduni e Colapinto, dal Comune di Conversano e dall’Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci”, che avevano chiesto la cessazione della materia del contendere proprio perché la caducazione prevista dall’emendamento al PRGRU del 31 dicembre 2025 aveva già neutralizzato ogni ipotesi di riattivazione del sito. A questo si aggiunge un altro elemento decisivo: la stessa legge regionale prevede la chiusura dell’intero impianto complesso allo scadere del contratto di gestione, fissato per maggio 2027. Una data che diventa ora il punto finale di un percorso lungo e complesso.

La posizione del Comitato

A spiegare la portata della svolta è il comitato “Chiudiamo la discarica Martucci”, che parla di un risultato storico e ribadisce come la sentenza confermi ciò che il territorio sosteneva da tempo: “A Martucci è finita l’era delle discariche” . Il presidente Vittorio Farella sottolinea però che la battaglia non è conclusa: la priorità ora è la messa in sicurezza dell’intera area vasta, un processo avviato ma ancora lento e preoccupante nei suoi tempi di realizzazione.

 La nuova fase: vigilanza e messa in sicurezza

Il comitato invita a mantenere alta l’attenzione per evitare che nuovi interventi legislativi possano rimettere in discussione quanto ottenuto, pur definendo tali scenari “molto improbabili” allo stato attuale. La comunità, dopo aver raggiunto un obiettivo fondamentale, guarda ora alla bonifica e alla tutela ambientale come alla vera sfida dei prossimi anni. La conclusione, secondo il comitato, è chiara: la stagione delle discariche è chiusa, ma quella della rigenerazione e della protezione del territorio è appena iniziata.

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