La situazione si sta abbattendo come una tempesta sull’attività dei pescherecci. Anche a Monopoli, molti pescatori rinunciano ad uscire in mare.
Il caro carburante torna a pesare sulle marinerie italiane e cresce la preoccupazione tra pescatori e operatori del settore. L’aumento del prezzo del gasolio, legato alle tensioni in Medio Oriente rischia di mettere in difficoltà un comparto già fragile e segnato da anni di crisi strutturale. il carburante rappresenta una delle principali voci di spesa del settore, arrivando in alcuni casi a incidere per oltre il 40% dei costi operativi delle imprese. In diversi porti italiani le quotazioni hanno già superato un euro al litro e le proiezioni indicano possibili aumenti fino a 1,80 euro nel breve periodo. Un livello che rischia di rendere insostenibili molte uscite in mare e di mettere a rischio la continuità produttiva dell’intera filiera.