Tangenti per il nuovo ospedale Monopoli-Fasano: sette indagati

Autore Alfonso Spagnulo | gio, 05 mar 2026 19:30 | 1700 viste | Monopoli Fasano Ospedale Tangenti Guardia-Di-Finanza Indagine

Coinvolti tre pubblici ufficiali e imprenditori

BARI - Fa riferimento agli appalti per le forniture di pareti attrezzate e carrelli nel nuovo ospedale di Monopoli-Fasano, inaugurato a luglio 2025, l’inchiesta della Procura di Bari per corruzione e turbata libertà degli incanti per la quale, oggi, la guardia di finanza ha eseguito decreti di sequestro e un ordine di consegna. Per la Procura, le due gare dal valore complessivo di 1,3 milioni (413mila la prima, 889mila la seconda) sarebbero state alterate per consentire l’aggiudicazione alla spa Favero Health Projects, che si aggiudicò la prima gara come unica società partecipante e la seconda in raggruppamento temporaneo con la Hospital Scientific Consulting srl.  Le perquisizioni sono state effettuate tra Bari, Treviso e Bergamo. In cambio dell’appalto, ai pubblici ufficiali responsabili della gara sarebbero state consegnate somme di denaro non meglio specificate. L’indagine è uno stralcio di quella principale sul giro di tangenti della Asl di Bari per la quale nel 2024 in 10 furono arrestati e poi condannati (alcuni patteggiarono, altri sono stati giudicati in abbreviato). Gli indagati sono Nicola Sansolini (ex direttore dell’Unità di ingegneria clinica della Asl di Bari che ha patteggiato una pena di 5 anni nell’ambito dell’inchiesta principale) e i rup che si sono avvicendati nelle gare: Rocco Ianora, Giuseppe Volpe e Angelo Maiano. Gli altri indagati sono Giordano Favero, dipendente e socio della società che si aggiudicò i due appalti, Francesco Ruggiero, Vincenzo Braia e Giuseppina D’Aquino, gli ultimi due rispettivamente dirigente e dipendente della Hospital Scientific Consulting. I fatti contestati risalgono agli anni dal 2023 in poi.

 

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