Costa a rischio crolli: situazione in Puglia

Autore Gianni Catucci | mer, 25 feb 2026 12:47 | 163 viste | Perchè Situazione-Costa Crolli Geologi-Di-Puglia Attualità

Se n'è parlato a Perchè, ospite il presidente regionale dei geologi Giovanni Caputo.


E’ necessario un doppio binario, tra emergenza e programmazione per affrontare con criterio un fenomeno naturale destinato ad accentuarsi, quello dell’erosione costiera. È quanto emerso nei giorni scorsi a Lecce, dove nella sala consiliare della Provincia, istituzioni e tecnici si sono riuniti, per definire priorità e metodo su un tema reso estremamente attuale dai recenti accadimenti lungo il litorale salentino. Il caso eclatante del crollo dell’ arco di Sant'Andrea, a Melendugno, conosciuto anche come l'Arco degli Innamorati, che non ha resistito alla potenza dell’acqua e del vento.

Se n’è parlato ieri sera a Perché, ospite il presidente dei geologi pugliesi, Giovanni Caputo. Egli ha sottolineato su questo fronte sia delicato il momento, in cui è necessario da parte di tutti, in primis le istituzioni, un cambio di approccio al problema. Non più interventi frammentati legati a bandi, bensì una pianificazione organica. E’ indispensabile un cambiamento di paradigma. Finora si è visto una partecipazione dei comuni a bandi regionali e statali. “ Questo ci vuole - ha sottolineato il presidente dei geologi di Puglia- ma non basta. Occorre prendere in esame i progetti, trovare risorse, ma fare anche un ragionamento di medio e lungo periodo”. In buona sostanza, dice Caputo, è necessario monitorare in continuazione i fenomeni. Non più affidarsi a controlli episodici.

E su tutta questa materia s’innestano l’inarrestabile effetto del cambiamento climatico in corso. “ Si pensi che solo nell’ultimo periodo, periodo di osservazione de 1993 al 2025- ha detto il geologo  - ll livello del mare si è innalzato in media di 10 cm. E questo , oltre che accrescere il rischio di erosioni, è foriero di rischi a breve di inondazioni ed altre calamità. Il capo dei geologi di Puglia ha preso visione delle situazioni locali, con i crolli di falesia a grotta di Lama Monachile a Polignano a Mare del 2002, colto sorprendentemente in diretta da Canale7 e di Porto Giardino a Monopoli del 2020. “ Questo non fa che avvalorare- ha detto Caputo- il fatto di dover procedere ad un monitoraggio continuo, per tenere sotto controllo la situazione”.


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