Altissimo il peso sul reddito: in media ogni pugliese spenderebbe 3000 euro all'anno
BARI - è un fenomeno che di anno
in anno assume dimensioni sempre più spaventose. Gli ultimi dati contenuti nel
report “Azzardomafie” di Libera dicono che, nella regione, si spendono quasi 12
miliardi di euro nel gioco d’azzardo. Cifra che, se rapportata alla
popolazione, restituisce un dato che non può lasciare indifferenti: oltre 3mila
euro pro capite, bambini compresi. Una media relativa all’anno 2024 che
racconta molto più di una semplice abitudine al gioco e che solleva
interrogativi profondi sul piano sociale ed economico. A destare particolare
preoccupazione è il capitolo dedicato al gioco online, sempre più diffuso anche
nei centri di piccole dimensioni. Secondo Libera, l’abbassamento dell’età dei
giocatori, la facilità di accesso alle piattaforme online e la normalizzazione
dell’azzardo come forma di intrattenimento contribuiscono a rendere il fenomeno
sempre più pervasivo. Il risultato, sugli ultimi dati disponibili che sono
quelli del 2023, evidenzia un’Italia divisa: l’incidenza cresce nelle regioni
dove il reddito complessivo è più fragile. In testa alla classifica c’è la
Campania. Subito dietro la Calabria. Terza la Sicilia. In questo quadro, la
Puglia è al quarto posto, a pari merito con la Basilicata: a fronte di un
reddito disponibile delle famiglie di quasi 68 milioni di euro, le perdite nel
gioco d’azzardo on-line ammontano a circa 383 milioni, con un’incidenza sul
reddito pari allo 0,57%. Il quadro che emerge è quello di una Puglia fortemente
esposta al gioco d’azzardo, non solo per i volumi complessivi, ma soprattutto
per il peso reale che l’azzardo esercita sui bilanci familiari.