Estorsione a imprenditore, due arresti ad Altamura

Autore Redazione Canale 7 | mer, 29 nov 2023 12:35 | 384 viste | Altamura Guardia-Di-Finanza Cronaca

Le Fiamme Gialle hanno intercettato l'ultimo appuntamento bloccando i due uomini. Alla vittima sarebbe stata complessivamente chiesta la somma di 200mila euro.

ALTAMURA-   Il 23 novembre scorso, i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Altamura, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, hanno arrestato in flagranza di reato due pluripregiudicati per il reato di estorsione aggravata in concorso neiconfronti di un imprenditore altamurano. L’arresto rappresenta l’esito di una complessa e delicata attività investigativa svolta dai Finanzieri altamurani, anche sulla base di indagini tecniche che hanno consentito di documentare gli incontri tra la vittima e gli estorsori, sovente anche nelle immediate vicinanze degli uffici del Reparto operante, a sottolineare la spregiudicatezza delle condotte poste in essere. La richiesta avanzata all’imprenditore ammontava a circa duecentomila euro, somma che la vittima avrebbe dovuto pagare in varie tranche, alcune delle quali già riscosse.I militari operanti, tramite l’attuazione di un articolato dispositivo, hanno proceduto ad intercettare anche l’ultimo appuntamento tenutosi tra l’imprenditore altamurano e gli arrestati, concentrandosi sul passaggio di denaro oggetto della richiesta estorsiva ed intervenendo prontamente allorquando i malviventi si apprestavano ad allontanarsi. Le successive operazioni hanno condotto al rinvenimento della somma di denaro poco prima ricevuta, occultata sulla persona di uno dei due fermati, consentendo ai militari di procedere all’arresto obbligatorio in flagranza di reato nei confronti dei responsabili che sono stati poi associati presso la Casa Circondariale di Bari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, per la convalida dell’arresto e richiesta di misura custodiale, regolarmente ottenuta per il delitto di estorsione e c.d. stalking in concorso a carico di entrambi gli indagati. Attualmente le indagini proseguono per accertare l’effettivo coinvolgimento di un terzo soggetto, anch’egli noto alla persona offesa.


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