"Non mangiate pesce crudo”:intercettazione choc nell'inchiesta sul pesce adulterato

Autore Redazione Canale 7 | mer, 05 lug 2023 19:16 | 747 viste | Baisceglie Bat Nas Bari Procura-Trani Cronaca

L'operazione ha condotto a 11 arresti e sequestri nella Bat e in Campania. 

 

 

La vicenda del pesce adulterato, che ha portato la Procura di Trani ad emettere una raffica di arresti, ben 11, alcuni provvedimenti restrittivi e sequestri a Bisceglie e nella Bat ed in Campania, si apre a nuovi particolari inquietanti. In particolare c’è un intercettazione di un dialogo, lo rivela L’Ansa, che ha sconcertato gli stessi  investigatori nei verbali delle indagini sul tonno adulterato che ieri portato il Nas di Bari ad eseguire le numerose misure cautelari. Indagini che andavano avanti dal 2021. Le misure sono state eseguite dopo che - ha spiegato all’Ansa il procuratore di Trani, Renato Nitti  "nella prima fase di indagine alcuni degli intossicati sono finiti in rianimazione o in terapia intensiva". Tra le vittime di questa vicenda, lo ricordiamo, vi  è anche una famiglia di Pezze di Greco.  Secondo l’accusa il dialogo dimostra la consapevolezza degli indagati sui reati compiuti. L'intercettazione è del settembre 2021 e ad essere captata è la voce di una dipendente della società di certificazione coinvolta. 'Me li sogno la notte i cristiani che si sentono male- dice - Nessuno ci ha lasciato le penne solo per grazia del Signore: non mangiare pesce crudo". In questo passaggio a detta del procuratore, lo stralcio della conversazione dimostra che tra i dipendenti del laboratorio di analisi "vi è la volontà di scremare i dati o di ometterli", per "massimizzare il volume di affari viste le centinaia di chili di prodotto adulterato commercializzato in tutta Italia". Nella notizia diramata ieri dai Nas, secondo la Procura tranese, le sostanze vietate usate per "rendere più appetibile il prodotto" erano nitriti e nitrati. Il tonno pinna gialla (Thunnus Albacares), prima della sua immissione in commercio, veniva decongelato e adulterato con sostanze non consentite, per esaltarne l'aspetto e il colore, tuttavia lo rendevano nocivo per la salute dei consumatori".

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