Dimensionamento scolastico: se n'è parlato a Perché con Roberto Romito

Autore Gianni Catucci | sab, 25 feb 2023 11:48 | 591 viste | Perchè Roberto-Romito Anp-Puglia Dimensionamento-Scolastico Attualità

Il presidente regionale ANP Romito: “ Su dimensionamento delle scuole facciamo chiarezza".

“ Era inevitabile che il ricorso presentato dalla Regione Puglia alla Corte Costituzionale contro la norma recentemente varata dal Parlamento, che rivede dopo 12 anni modalità e parametri del dimensionamento delle scuole, rinfocolasse le preoccupazioni e riproponesse le grida di allarme che da sempre agitano l'opinione pubblica, non sempre sufficientemente informata su tale questione”. Così Roberto Romito, presidente regionale dell’ANP dei dirigenti scolastici, ospite della puntata di Perché. Romito ritiene che una pacata riflessione sugli effettivi contenuti del provvedimento ricusato possa contribuire a fugare dubbi e preoccupazioni, al di là delle appartenenze politiche. “ Si sente dire che la norma provocherebbe la chiusura delle scuole con meno di 900 alunni- ha sottolineato il presidente pugliese di ANP – ed il loro accorpamento ad altre scuole riducendo i servizio scolastico ai cittadini e che, inoltre, si incentiverebbe il fenomeno delle cosiddette classi pollaio. L’affollamento delle classi non c’entra per nulla con la questione del dimensionamento delle scuole- ha precisato Romito- perché il numero di alunni per classe è rigidamente fissato da altre e diverse norme e parametri, rivenienti dal decremento del numero assoluto di alunni dovuto al calo demografico. E va detto che finora nessun governo ha affrontato e fatto proposte per risolvere la criticità del numero troppo alto di alunni per classe. Quanto alla paventata chiusura delle scuole ed alla riduzione del servizio scolastico sul territorio, basta leggere con attenzione la norma contestata dalle quattro regioni firmatarie del ricorso ( Campania, Toscana, Emilia Romagna e Puglia) - ha spiegato Romito – che interviene soltanto a definire, da parte dello Stato e con il concorso delle regioni stesse, l’organico dei dirigenti scolastici, ma non riguarda minimamente l’erogazione del servizio di istruzione, garantito agli alunni e allo loro famiglie.Con la nuova norma, che entrerà in vigore dal 1 settembre 2024 - ha puntualizzato Romito - sparisce ilvalore minimo di alunni per scuola, sostituito dal numero medio di alunni per scuola e quindi non vi e più differenza fra le scuole sottodimensionate e le altre. Quindi avremo da subito e anche in prospettiva un organico regionale stabile dei dirigenti, per di più con garanzia anche di assorbire per turn over quelli che verranno assunti con i prossimi concorsi, cosa che dall’anno scorso in Puglia non è più stata possibile. Sotto ogni punto di vista il nuovo sistema è quindi condivisibile.” Il presidente dei dirigenti scolastici ha concluso: “Saranno proprio le regioni, attraverso il previsto confronto e accordo con lo Stato, a fissare le soglie del dimensionamento”.Un servizio nel telegiornale.

 

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