Decaro su salva-mandato dei consiglieri regionali: " E' una legge anti-decenza"

Autore Redazione Canale 7 | sab, 31 dic 2022 10:46 | 567 viste | Antonio-Decaro Sindaco-Di-Bari Presidente-Anci Politica

A tempo debito, sceglierò con i cittadini cosa fare del mio futuro".

"A me francamente più che una legge anti-Decaro sembra una legge anti-decenza". Con queste parole sul suo profilo social il sindaco di Bari, Antonio Decaro, commenta le polemiche riferite alla recente approvazione in Regione Puglia di un emendamento che permette ai consiglieri di rimanere in carica altri 10 mesi in caso di dimissioni del presidente. La norma potrebbe ostacolare la possibile discesa nel campo politico regionale dell'attuale sindaco di Bari, qualora il governatore pugliese Michele Emiliano si candidasse alle elezioni europee del 2024. IOl sindaco di Barie presidente Anci, sarebbe costretto ad aspettare per un anno la tornata elettorale regionale. E dovrebbe farlo, in quel caso, da privato cittadino. Il suo mandato da sindaco, infatti, scade proprio nel 2024. Arrivare alla sfida elettorale dopo un anno senza cariche istituzionali potrebbe pregiudicare la buona riuscita dell'operazione politica che porterebbe Decaro da Palazzo di Città alla presidenza regionale. "Il consiglio regionale pugliese decide di approvare - scrive Decaro su Facebook - con una votazione segreta una norma con la quale i consiglieri si garantiscono altri 10 mesi di mandato (e di stipendio) in caso di dimissioni del presidente e di cosa parlano tutti? Del futuro di Decaro. Di cosa farà Decaro. Addirittura ho letto da qualche parte che si tratterebbe di 'legge anti-Decaro'. Invece di pensare al futuro di Decaro, qualcuno ha provato a spiegare ai cittadini pugliesi, come sia possibile che in un periodo come questo, di difficoltà per tanti, dei consiglieri di maggioranza e di opposizione si trovino d’accordo nel garantirsi altre dieci buste paga da 10 mila euro ciascuna oltre la fine naturale del loro mandato. Non esistono ruoli predestinati né futuri già scritti- prosegue-A tempo debito, sceglierò con i cittadini cosa fare del mio futuro. E se deciderò di tornare a fare l’ingegnere all’Anas- conclude-lo farò col sorriso sulle labbra. Non sarà certo un dramma per nessuno".

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