Xylella: Vivaisti sul piede di guerra

Autore Gianni Catucci | mar, 12 feb 2019 | 455 viste | Xylella Puglia Vivaisti Agricoltura Protesta Regione Attualità

Settimana di agitazione nel mondo dell'agricoltura regionale. Particolarmente acuta la protesta del vivaismo. Ieri manifestazioni a Bari e Monopoli.


Nel mondo dell’agricoltura pugliese è iniziata ieri lunedì 11 febbraio una settimana di vibrante protesta. In prima linea i vivaisti tra Monopoli e Bari. Oggi peraltro a Roma grande manifestazione su Xylella e gelate.  Come detto ieri un migliaio di vivaisti si sono radunati, tra lavoratori e imprenditori, presso i Vivai Agricoltura Giovane Cooperativa di Monopoli ( foto sopra), dove è stato annunciato che sono pronti subito un migliaio di licenziamenti. Mentre a Bari c’è stata la consegna delle chiavi delle aziende nelle mani dell’assessore regionale all’agricoltura, Leonardo Di Gioia ( foto sotto). In primo piano ancora una volta le problematiche che incombono sul settore vivaistico pugliese, a causa dell'emergenza fitosanitaria da Xylella fastidiosa. In particolare i vivaisti lamentano i danni susseguenti  di mancata produttività, competitività e discriminazione causata dagli adempimenti e dalle impossibilità di produrre "piante specificate" nell'area delimitata a Xylella in continuo avanzamento, rinvenenti da una riluttante collaborazione tra il Mipaaft e la Regione Puglia e l'immobilismo dell'Osservatorio fitosanitario regionale. In particolare da mesi, dallo scorso mese di marzo 2018, le aziende vivaistiche erano intervenute nei confronti del Comitato Fitosanitario Nazionale affinchè si potesse ottenere libera produzione e movimentazione di "piante specificate" in zona infetta. A tutt’oggi, però, nulla è accaduto, nonostante le rassicurazioni di un’imminente azione anche con coperture economiche, confermata ieri a Monopoli dal deputato pentastellato, Giuseppe L’Abbate, dunque dell’area di governo. Insomma tutto sarebbe pronto e mancherebbe solo la decisione finale della Regione. Pressato dalle opposizioni l’assessore Di Gioia sui suoi contrasti con l’osservatorio fitosanitario regionale, fatto che è alla base dei ritardi nell’adozione di provvedimenti a favore dei vivaisti, ha detto: “Sono vicino ai vivaisti e per loro ho proposto un articolo nella legge di stabilità regionale, per garantire la prosecuzione delle attività di commercializzazione delle piante e rendere concreta l’opportunità della movimentazione del materiale vegetale nelle aree infette.  Ma non ho alcun potere di imporre atti amministrativi ai dirigenti che si rifiutano, in buona fede, di autorizzare procedure che ritengono non chiare.  Il mio compito è quello di costruire strade possibili e non d’imporre soluzioni forzate alla Tecnostruttura. Nei giorni prossimi lavorerò- conclude - per un ulteriore incontro che mi auguro sia risolutivo”.

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