Strisce blu: infuria la polemica dell'opposizione

Autore Antonella Leoci | sab, 15 apr 2017 | 731 viste | Manisporche Monopoli

Le strisce blu saranno valide dal prossimo due maggio ma non si placa la polemica in merito. Infuria infatti a Monopoli la polemica sulle nuove aree di sosta a pagamento.

Le strisce blu saranno valide dal prossimo due maggio ma non si placa la polemica in merito. Infuria infatti a Monopoli la polemica sulle nuove aree di sosta a pagamento. Sono circa 900 i posti previsti in tutta zona del centro storico e murattiano della città. Comitati cittadini, raccolta firme e le opposizioni sul piede di guerra, che parlano di disagi, incongruenze e ingiustizie chiedendo che se ne discuta nel prossimo consiglio comunale.


E proprio a seguito della comunicazione che è giunta ieri dall’amministrazione comunale il movimento Manisporche rincara la dose chiedendosi di cosa si andrà a discutere in Consiglio comunale il prossimo 20 aprile. «Può un'Amministrazione elevare l’ennesimo schiaffo alla Città, approvando le modifiche al regolamento in Giunta e poi sfruttando la pausa pasquale per comunicare la data di inizio servizio? Su quale studio e relazione tecnica si basa la nuova regolamentazione, considerando che la variazione dei prezzi per l’utenza (sia di sosta singola che di abbonamento) definiscono inevitabilmente un diverso comportamento dell’utente?». Il comunicato diffuso a mezzo stampa procede con l’osservazione in merito alla mancata emissione di un’ordinanza di sospensione del servizio, dopo le due settimane di sperimentazione, per cui i cittadini ignari hanno pagato il biglietto «permettendo all’impresa di introitare somme dai cittadini non informati del mancato controllo», si legge ancora.  «L’Amministrazione aveva trovato l’artificio tecnico: invece di parlare di “sospensione” ha continuato a parlare di “sperimentazione”. Questo ginepraio nasconde un clamoroso errore dell’Amministrazione nella gestione dell’intera situazione e un’altra profonda verità: sottoscritto un contratto sbagliato, il Comune di Monopoli è prigioniero dell’esecuzione di quel contratto, cui deve dare attuazione nel minor tempo possibile». Dura l’invettiva dei manisporchisti dinnanzi all’avvio di un servizio destinato a far discutere ancora.

 


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