Statale 16: la Regione invita l'Anas ad intervenire per ridurre i disagi

Autore Redazione Canale 7 | Fri, 03 Jun 2022 21:59 | 337 viste | Bari Anas Statale-16 Anita-Maurodinoia Disagi Cantieri

Dopo le lunghe code del 2 giugno scende in campo l'assessore Maurodinoia che parla di danni di immagine alla Puglia

BARI - «L’Anas intervenga subito per porre rimedio ai disagi creati sulla Statale 16 Bari-Brindisi a causa dei cantieri ancora aperti». A parlare è l’assessore ai Trasporti della Regione Puglia Anita Maurodinoia. Come è noto, la Regione non ha alcun ruolo rispetto ai lavori sulla Statale 16 che sono a cura di Anas, la società che gestisce la rete di strade statali e autostrade di interesse nazionale. “Sarebbe stato proficuo coinvolgere la Regione nei tavoli attivati presso la Prefettura - dichiara l’assessore - al fine di coordinare le azioni e ridurre il più possibile i disagi per il traffico. Ma così non è stato. Ciò nonostante già dal mese di aprile, dopo le prime preoccupanti segnalazioni dei cittadini a Pasqua e il 25 aprile, abbiamo chiesto ad Anas di adottare un piano di gestione della viabilità atto a garantire idonee condizioni di deflusso rispetto alla crescente domanda di trasporto di tipo pendolare e turistico. Era più che prevedibile infatti l’aumento del traffico con il passare delle settimane, per questo avevamo richiesto per tempo alla società di intensificare il ricorso alla viabilità alternativa anche secondaria, adattare le attività di cantiere in funzione delle ore/giornate di massimo afflusso/deflusso, fornire adeguata informativa agli automobilisti e ai Comuni territorialmente interessati, impiegare proprie unità nell’attività di regolazione del traffico in aggiunta alla segnaletica orizzontale e verticale. Molte richieste sono state disattese ed è per questo che oggi torniamo a chiedere pubblicamente ad Anas di intervenire subito per ripristinare le condizioni di vivibilità e sicurezza di un’arteria fondamentale come la Statale 16. I danni che stiamo subendo come regione sono elevatissimi, in termini di disagio dei cittadini, di ricadute economiche e turistiche e di immagine».

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