Speleo immersione nella grotta più profonda di Puglia

Autore Gianni Catucci | Tue, 17 Jul 2018 | 960 viste | Monopoli Alberobello Grotta-Rotolo Speleologi Speleosub Gasp! Regione-Puglia Cnr Arpa Attualità

Speleosub in azione nella grotta  “Rotolo” , la più profonda di Puglia,  in territorio tra Monopoli e Alberobello.

Si è svolta domenica scorsa 15 luglio presso la grotta “Rotolo”, nel territorio fra Alberobello e Monopoli, un’ importante esplorazione speleo subacquea. Si tratta della grotta più profonda di Puglia, ben 324 metri. L'obiettivo principale dell’operazione era quello di permettere un' esplorazione più approfondita della parte allagata del pozzo, che si trova nella porzione più bassa del complesso ipogeo.  Si tratta per la precisione del “pozzo dei Veneti” già oggetto di due precedenti esplorazioni. La difficoltà risiede nel fatto che questo pozzo è parzialmente sommerso per circa 60 metri. Per questa ragione gli speleologi si sono avvalsi di una figura specifica quale lo speleosub, allenato e formato per affrontare sia i la progressione in grotta che l’immersione subacquea. L’impresa è stata affidata a  Vincenzo Ladisa, speleosub del gruppo GASP! (gruppo archeologico e speleologico Pugliese della sezione CAI di Gioia del Colle),  capofila dell’operazione. La sfida più importante era quella cercare  eventuali rami orizzontali e probabili vecchi apporti di acqua provenienti da altre parti della grotta.  Grazie ad una immersione fatta qualche anno fa, è già noto che la parte sommersa arriva ad una profondità di almeno 60 metri. Con questa immersione si è giunti,  invece, fino a 40 mt. Nelle operazioni sono stati utilizzati nuovi sistemi di sicurezza, l’ausilio di miscele di gas, e studi specifici condotti dall’Università di Bari, CNR ed Arpa Puglia. Il sottosuolo può raccontare molto delle passate ere geologiche. La parte della grotta che oggi è allagata un tempo era totalmente emersa e lo stesso pozzo si è  ragionevolmente formato durante una delle fasi di secca del bacino del Mediterraneo. Per permettere allo speleosub circa un’ ora di immersione, ci è  voluto un lavoro condotto da una ventina di speleologi.  Sono stati utilizzati circa 2 quintali di attrezzature subacquee (bombole, erogatori, muta, maschera, ecc.). Va detto che l’esplorazione  è  parte di un progetto finanziato dalla Regione Puglia, a firma del consigliere Fabiano Amati, denominato “ Esplorazione dei fenomeni carsici di recente scoperta". Fanno parte del progetto anche il CNR IRPI, CNR IRSA, ARPA Puglia, Autorità di Bacino, CNSAS, Federazione Speleologia Pugliese, Comune di Alberobello, Comune di Monopoli, Comune di Fasano e GASP!  Nei mesi scorsi è stata installata al fondo della grotta una sonda multiparametrica del CNR che misura in continuo i valori caratteristici dell'acqua di falda.

 

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