650 tamponi al giorno e 1000 indagini epidemiologiche

Autore Redazione Canale 7 | Tue, 20 Oct 2020 | 468 viste | Asl Bari Covid Attualità

In azione il sistema di sorveglianza e contract tracing della ASL Bari. Il Dipartimento di prevenzione si è allineato all’andamento attuale della pandemia. Potenziati personale e mezzi informatici per affrontare la fase . 

Una media giornaliera di 650 tamponi eseguiti in 6 postazioni distribuite in tutta la provincia di Bari. Circa 1000 indagini epidemiologiche in corso allineate all’’attuale andamento della pandemia e altri 100 in media nuovi casi da studiare ogni giorno. Il Dipartimento di prevenzione della ASL sta facendo fronte ad uno straordinario lavoro di sorveglianza e contenimento del virus, in concomitanza con l’aumento - registrato nelle ultime settimane - della diffusione dei contagi. In parallelo la direzione generale della ASL ha intrapreso tutta una serie di misure per poter contare su più personale a disposizione del Dipartimento, a partire dalla assunzione di 33 nuovi medici che saranno impiegati nelle attività di tracciamento dei contagi. Di pari passo al reclutamento del personale, è in corso un potenziamento dei sistemi informatici a supporto dell’EIC, Epidemic Intelligence Center, la centrale operativa istituita a Bari e dedicata alla sorveglianza anti Covid.

TAMPONI

L’attività di prevenzione consiste principalmente nella esecuzione di centinaia di tamponi: il numero medio di test molecolari al giorno è di 650 – 700, nei quali sono compresi 100-150 tamponi eseguiti a domicilio. La prescrizione del tampone – che può essere fatta da medico di Medicina generale o operatore sanitario della prevenzione – deve rispondere ad una attenta valutazione dei fattori di rischio, luogo di esposizione, o valutazione dei sintomi nel soggetto che deve essere tamponato.

Una volta eseguito il test, il sistema di refertazione automatica messa a punto dall’area informatica aziendale permette di ricevere l’esito a distanza di appena 24 ore per via telematica, alla propria casella di posta elettronica. In allegato al referto, l’eventuale soggetto positivo riceve anche un vademecum sulle indicazioni da seguire in merito all’isolamento, all’igiene, e alla esecuzione del secondo tampone.

GLI AMBULATORI COVID FREE

Sei sono le postazioni dislocate nel territorio di competenza della ASL dedicate alla esecuzione dei tamponi, compresi i drive through dove è possibile sottoporsi al test direttamente dalla propria auto: Altamura – Giovinazzo (area nord), Ospedale Di Venere – Ex CTO (area metropolitana), Alberobello – Noicattaro (area sud). La capacità erogativa aumenterà nei prossimi giorni  con le postazioni pediatriche per i test rapidi.


Attualmente sono circa 1000 indagini epidemiologiche su cui stanno lavorando gli operatori ASL in corso in tutta la provincia, di cui 500 solo a Bari. A queste si aggiungono in media altre 100 indagini quotidiane per via dell’aumento consistente dei positivi.

personale ASL lo prende in carico e procede ad una telefonata di comunicazione sulle indicazioni da seguire. Da qui scatta il contact tracing, ossia  l’attività che individua le persone più a rischio tra quelle che il soggetto positivo ha incontrato nei 7 giorni precedenti alla diagnosi.

indagine parte dal positivo, al quale vengono poste una serie di domande per ricostruire l’anamnesi clinica del soggetto, capire quindi se ha patologie particolari. Allo stesso viene chiesto di fornire informazioni sui 7 giorni precedenti al contagio, indicando in quali posti è stato e quali persone ha incontrato.

 

procede a mettere in quarantena i conviventi del positivo, a dare loro indicazioni su precauzioni, e a programmare in tempi brevi il tampone. L’indagine si allarga successivamente ai contatti stretti, ossia, come da linee guida ministeriali, a coloro che sono stati a contatto con il positivo per più di 15 minuti senza mascherina e senza la distanza di un metro in un luogo chiuso oppure che ha avuto contatti fisici diretti. Non tutte le persone che hanno incontrato un positivo sono da considerarsi un contatto stretto, e quindi anche la prescrizione del tampone avviene a seconda dei casi.

 

CONTATTI STRETTI

Ogni positivo sviluppa dai 10 ai 15 contatti stretti. I contatti stretti di un positivo vengono messi in quarantena per 14 giorni, ma non sempre è necessario sottoporli a tampone, se sono asintomatici. Stando alle ultime indicazioni ministeriali, l’isolamento può durare anche 10 giorni se viene effettuato tampone con esito ovviamente negativo.

 

USCA

I 52 medici USCA sono stati resi operativi anche a supporto della sorveglianza epidemiologica. E’ stato aumentato il budget di ore a disposizione, portandole a 36. Oltre al rapporto con i MMG, le USCA sono parte integrante dell’attività del Dipartimento di prevenzione.

 

 

PERSONALE

Il Dipartimento di prevenzione ha assorbito 13 medici la settimana scorsa già formati e oggi ne sono in arrivo altri 20. Saranno distribuiti nelle tre aree nord, centro e sud per contact tracing. Intanto dei 30 assistenti sanitari reperibili dalla graduatoria di Brindisi, hanno accettato solo in 6. Per questo la ASL intende assumere 30 assistenti sanitari per rinforzare l’organico del Dipartimento di Prevenzione, particolarmente impegnato nell’attività di tracciamento e sorveglianza epidemiologica connessa all’emergenza sanitaria Covid-19. L’avviso, pubblicato sull’Albo Pretorio, prevede il conferimento di 30 incarichi a tempo determinato di “c.p.s. Assistente Sanitario” per una durata di 6 mesi, eventualmente prorogabili sulla base dell’andamento della fase pandemica.

 

EIC

Si stanno potenziando all’EIC – epidemic intelligence center – di via Volpe a Bari linee telefoniche e Internet. Si sta predisponendo la messa in rete delle postazioni di Noicattaro, Bari Cto, e Molfetta per avere un sistema governato h24 per gli operatori che avranno un dialogo diretto e una visione collettiva su andamento numerico e nominativo dei soggetti positivi, compresi i contatti stretti.

 

FLUSSI INFORMATICI

La ASL di Bari sta provvedendo a creare un database unico che metta in contatto GIAVA COVID, Prefettura, Questura e ISS per facilitare lo scambio dei dati. Il lavoro è stato affidato all’area informatica aziendale.

 

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